Quando José profeta salutò il mondo

Pubblicità

Di

Il 18 giugno 2010 José de Sousa Saramago si congedava definitivamente dalla sua arcana e sapiente ispirazione di scrittore, giornalista, poeta, drammaturgo, traduttore e critico letterario, privando il mondo dei suoi pensieri frutto di una ideologia permanentemente nemica dell’ingiustizia, delle bruttezze e dei soprusi di una società malata e corrotta.

Quando José profeta e mago salutò il mondo, andai nel mio studio accarezzando un poco con una punta di magone e di nostalgia, quel suo capolavoro immenso, incorniciato dentro un quadretto di listelli rosso sangue :”I tre mali dell’uomo moderno sono l’assenza di comunicazione, la rivoluzione tecnologica e una vita incentrata sul trionfo personale”.

Riflessioni laiche eppure spinte da una corrente a modo sua intrinsecamente religiosa, anche se il premio Nobel era salpato portando nell’Oltre il profondo e impermalosito dissenso del mondo cattolico che male aveva digerito la rilettura ” irriverente se non oltraggiosa” dell’episodio biblico dell’uccisione di Abele, primogenito di Adamo ed Eva, da parte del fratello Caino.

Ho fortemente amato questo scrittore e molti dei suoi volumi sono ancora oggi allineati su uno dei tanti scaffali della mia libreria, non a caso sovrastati dalla apparentemente disomogenea tribù dei fantasiosi libroni di Richard Scarry, sollecitatore del cantiere formativo della nostra infanzia e prodigioso creatore di Zigo Zago, verme antropomorfo che gira per le  pagine con una calza rossa e con una scarpa bianca e con l’irrinunciabile cravattino a papillon.

Il fatto è che mia zia Laura, incallita cultrice della più autorevole voce della letteratura portoghese, era solita ripetere, con una qual certa monotona insistenza, dopo l’assunzione di una stomachevole tisana serale, la compiaciuta frase “Buona notte a tutti! Vado a leggermi qualche pagina di Saramago: Zigo Zago e ci ritrovo il mago”.

Mago o non mago, José detiene l’inalterato merito di averci insegnato il senso del vero impegno politico e sociale, lanciandoci chiari messaggi in codice che rappresentano una bella spinta per svegliarci.

Di lui molti critici,, hanno spesso detto che fosse un agitatore di coscienze, riferendosi alla sua ferrea testardaggine nel credere che la denuncia di una ingiustizia si debba semplicemente trattare in quanto denuncia di una ingiustizia e che esista una sorta di obbligatorietà etica e morale nell’impulso imprescindibile di assumere una posizione netta nei confronti di ogni problema serio. Per Saramago, ciascun individuo dovrebbe vivere in dinamica tensione, con il coraggio di ” sollevare ogni pietra, pur sapendo che al di sotto vi si potessero nascondere dei veri mostri”.

Le parabole di Saramago si articolano attraverso una stravagante immaginazione e sono percorse 

da una sciabordante ironia spesso intrisa di una speciale polverina chiamata umanità, espansa nello smarrimento della complessa comprensione.

Nel suo romanzo ” Cecità” che gli rese il riconoscimento più alto per la letteratura nel 1998, emerge una stilettata che ferisce, spronandoci a indagare ancora : 

“Perché siamo diventati ciechi? Penso che non siamo diventati ciechi, penso che siamo ciechi. Ciechi che vedono, ciechi che, vedendo, non vedono.”

È così radicale e stratificato il pessimismo sulla capacità della redenzione degli uomini o esiste ancora una tenue margine di riparazione dei nostri destini?

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!