Vita sulla luna di Saturno?

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Quanto incide sulla propria esistenza, l’essere figli unici? È una domanda che la scienza si è posta in più di un’occasione. Ed è forse la chiave con la quale si spiega perché, abbastanza regolarmente, torniamo su di una questione che, solo all’apparenza, è di poco conto. Siamo davvero soli nell’Universo? Oppure c’è vita anche al di fuori della Terra? 

Gli studi sono piuttosto concordi nel dire che gran parte dei figli unici avrebbe desiderato un fratello o una sorella e che spesso, nei primi anni di vita, i bambini figli unici si costruiscono un amico immaginario che possa essere un loro alleato o un compagno di giochi. Eccola la ragione per cui immaginare di non essere i soli abitanti del cosmo, innanzitutto ci fa sentire meno soli. 

E quando la scienza ci dà qualche appiglio per poterlo credere davvero, si compie l’epifania. L’ultimo episodio in ordine di tempo riguarda Encelado. Una delle non poche lune di Saturno, visto che se ne contano ben 82. A quanto risulta dai dati forniti nel corso degli anni dalla sonda Cassini, questo corpo celeste ospiterebbe nientemeno che un oceano liquido. Acqua, aria calda, idrogeno. 

Insomma, stando agli scienziati, ci sarebbero tutti gli ingredienti necessari a dare il la alla vita. Indizi che però non costituiscono la prova provata dell’esistenza di vita aliena su Encelado. Infatti la questione rimane ampiamente dibattuta. E cosa davvero si nasconda nelle acque della misteriosa luna è ancora tutto da capire. Quel che si ipotizza è che ci possano essere dei batteri. 

Batteri metanogeni alieni che, cibandosi d’idrogeno e anidride carbonica, producono metano. Ma rimane il fatto che Encelado non è mica la Terra, e quindi questa rimane solo un’ipotesi di lavoro. Un bel sogno che si spera possa rivelarsi realtà, proprio per appagare quel desiderio di avere un pianeta fratello, pure lui brulicante di vita.

Prima che nel 2006 la sonda Cassini riportasse la presenza di geyser d’acqua che sgorgavano nello spazio, si credeva che Encelado fosse solo uno dei tanti mondi ghiacciati sparsi nell’Universo, solo un inerte blocco di ghiaccio in orbita attorno a Saturno. Così la prima vera sorpresa è stato scoprire che non era esattamente così. 

Ora però andrà capito e chiarito se davvero il metano presente è il prodotto di batteri extraterrestri oppure no. Resta comunque il fatto che, mai prima d’ora, scoreggia fu più gradita. Battutacce a parte, la nostra solitudine cosmica, potrebbe finalmente essere giunta al capolinea.  

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