Ambiente che hai, lavoro che trovi

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In un’azienda, quanto può influire l’ambiente di lavoro sul rendimento dei suoi dipendenti? Ebbene, le ricerche fin qui condotte, anche le più recenti, non hanno dubbi. Sentirsi perennemente con il fiato sul collo, non aiuta. Un ambiente di “emme” non potrà che influire negativamente. Al contrario, un ambiente di lavoro sereno e positivo, oltre a far lavorare meglio, soprattutto sul lungo periodo, si rivelerà maggiormente produttivo.

Ma com’è possibile creare le condizioni per un ambiente di lavoro idilliaco? Gli ingredienti della ricetta sono apparentemente banali, ma di sicuro effetto. Fare gioco di squadra, condividendo le responsabilità tra colleghi proprio come si fa tra amici, dimostrare empatia, essere gentili e aiutarsi reciprocamente. Ancor più importante, è evitare di addossarsi colpe e saper perdonare gli errori, invece che esercitarsi nel tiro al bersaglio o nell’antico rituale della gogna.

Purtroppo, soprattutto nelle grandi aziende, non è ancora tramontata l’idea, un tempo di gran moda che, fare pressing sui propri dipendenti, sia il metodo migliore per spremerli come limoni. Del resto, anche l’organizzazione dello spazio, ha il suo peso. Magari anche in questo caso sfatando un’idea in voga nel passato, ma perfino ai nostri giorni, come nel caso del tanto decantato open space che sta a indicare una modalità di disposizione degli uffici, più moderna, dove la collaborazione tra i dipendenti aumenta.

Uno studio condotto qualche anno fa da due ricercatori di Harvard, aveva messo in dubbio la relazione tanto pubblicizzata tra open space e maggior produttività. Infatti invece che aumentare le interazioni, questo tipo di spazi lavorativi, accentua solo il bisogno di privacy e porta chi vi lavora a chiudersi su se stesso invece che a collaborare e interagire con gli altri. Inoltre si è constatato come la luce naturale e il verde riducano del 84% i sintomi di affaticamento e, il movimento, in realtà aiuti a mantenere alta la concentrazione.

Senza contare poi le conseguenze che un ambiente di lavoro ostile e stressante può avere su chi ci lavora. Secondo le stime dell’American Psychological Association, tutto ciò farà indirettamente perdere parecchi guadagni all’azienda, dato che i dipendenti si assenteranno più spesso e saranno maggiormente vittime di infortuni. Lo stress sul posto di lavoro è collegato a doppio nodo con problemi di salute che vanno dalla depressione al burn out, fino ad arrivare alle malattie cardiovascolari, come pure a una mortalità precoce. 

Un ambiente di lavoro salutare produce soddisfazione, benessere e buone relazioni fra colleghi. Ma purtroppo però, non sempre è così. Ecco perché, creare le condizioni affinché i propri dipendenti siano felici di andare a lavorare, è il primo passo per non trovarsi a dover fare i conti con un ambiente di lavoro tossico dove, al contrario, a regnare sono i comportamenti scontrosi e manipolatori, i conflitti personali e le bugie.

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