Bajani e il suo “libro delle case”

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Un libro che “colpisce”: per la sua scrittura ma anche e soprattutto per i suoi contenuti. E le riflessioni che induce ad affrontare. Per noi è da premiare.

Ci sono dei “segni” che ci definiscono. L’abbigliamento, il linguaggio, il corpo, la postura: in pratica tutto ci dà una definizione. Ci sono però dei “segni” che ci precisano ancor di più. Per esempio la casa. Ed è su questo argomento-oggetto che, appoggiandosi ad un signor esergo firmato Milan Kundera, prende spunto (ed energia, riflessione, visionarietà) il nuovo romanzo di Andrea Bajani: “Il libro delle case”, pubblicato da Feltrinelli. 

Dicevamo della citazione iniziale di Milan Kundera, eccola:  “Xaver rispose che la vera casa non è una gabbia con l’uccellino né un armadio per la biancheria, ma la presenza della persona che si ama. E poi le disse che lui stesso non aveva una casa, o meglio, che la sua casa erano i suoi passi, nel suo andare nei suoi viaggi. Che la sua casa era là dove apparivano orizzonti sconosciuti. Che lui poteva vivere solo passando da un sogno all’altro, da un paesaggio all’altro“. 

La casa è tutto, è tutti: un universo. Un contesto fisico ma anche interiore. La vita di tutti è piena di case, di tante case. Dalla primissima, il grembo, a quella odierna e attuale. La casa è anche matriosca, cioè fatta di tante altre case: la camera, la sala, la cucina. Statica e ferma: quante emozioni ci arrivano nel rivedere o rivivere improvvisamente luoghi “appartenenti” alla nostra personale storia (una scuola, l’appartamento di un amico d’infanzia, un collegio, o bar … ). Ma anche dinamica e “cambiata”. Addirittura in movimento: la tartaruga che accompagnava le tue ore da bambino, l’abitacolo della prima automobile. La casa incassata in uno schermo, quello della Renault rossa con un cadavere storico (Aldo Moro), e quello che ha tranciato la vita del Poeta, (Pasolini: “il più grande” aggiungiamo noi!). 

La casa siamo noi. Questo il concetto del bel romanzo di Andra Bajani, “Il libro delle case”, edito da Feltrinelli e finalista al Premio Strega 2021 (giovedì prossimo, l’8 di luglio, conosceremo il nome del premiato). Una storia che è anche un ciondolare triste del mutevole protagonista (“che per definizione chiameremo io“), spiazzando per l’uso del verbo in terza persona applicato alla prima (“Io resta sveglio, Io torna a vedere…“) ma spaziando e approfondendo: stordisce meravigliando.

Un libro straordinario. Commuove e colpisce, è originale ma anche ridondante. Ogni breve capitolo è dedicato ad una casa, con cambi di tempo e magari anche di protagonista (verrebbe da aggiungere: uno, nessuno centomila!). Qualche tema di ripete, ovviamente descritto in epoca diversa (“casa di sottosuolo”), e qualche altro muta forma ma non sostanza (“casa di prigioniero”, che vale per più soggetti). Da questa miscellanea emerge, con prepotenza ed energia, il vero tema forte del romanzo: la solitudine. O forse sarebbe meglio dire: la voglia di reagire alla solitudine. Che si ci ritrovi in un abbaino della Ville Lumière, in montagna o città, nella casa dei nonni o in quella “di adulterio”. 

“Il libro delle case” è un romanzo decisamente diverso da tutti gli altri. Perché alla forma indiscutibilmente originale applica contenuti modernamente eterni. La solitudine, il prezzo esistenziale che siamo disposti a pagare nel voler ricordare, o dimenticare, le paure, le tensioni. Per ciascuna di queste emozioni-riflessioni c’è  un capitolo, cioè una casa, e per ogni casa c’è un cambiamento. Nel-nei protagonisti ma, a poco a poco, anche nel lettore. Da applausi poi la capacità dello scrittore nella descrizione. Si prenda ad esempio, sul finire, la descrizione di Roma: “Roma dunque è sempre Roma, ma senza corpi per le strade, è perfetta per le foto dai balconi, dove sta asserragliata la cittadinanza. Ma nessuno vuole farle, le foto, la bellezza senza uomini spaventa, svela la sua natura di invenzione e commercio, il suo nesso con il capitalismo: se non c’è nulla da vendere c’è poco da guardare“. Una gran bel libro, non va detto altro.

“Il libro delle case”, 2021, di ANDREA BAJANI, ed. Feltrinelli, 2021, pag. 251, Euro: 17,00.

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