Baldelli racconta Alfonsina “la ciclista”

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Una donna eccezionale con una passione “anomala”: il ciclismo. La sua storia va conosciuta, nella versione di Simona Baldelli ovviamente. Una biografia che è anche microstoria di un’epoca: “Alfonsina e la strada”, ed.Sellerio. Femminista prima del femminismo.

Che storia, quella di Alfonsina Strada, nata Morini nel 1891. Potente, dolente e magica, una vita vissuta sempre ruotando attorno ad un’unica passione: la bicicletta. Fin da piccola viene abbagliata da questo strano aggeggio arrivato a casa come fosse un bene prezioso da custodire. E subito scatta, irrefrenabile, la voglia o il bisogno di “dire no”: non c’è divieto che tenga, lei di notte deve stare e andare in bicicletta. Qui inizia il tutto. La prima ribellione nei confronti di una famiglia non si sa se più povera o più numerosa (non ci sono solo i fratelli naturali, non ci sono solo quelli rimasti vivi…), poi quella contro i vicini, e qui va compreso il parroco per il quale il biciclo è “strumento del diavolo”. E’ una lotta contro una mentalità che, si accorgerà presto Alfonsina, in paese è ancora niente nei confronti della città, del mondo. Machista e/o maschilista come non mai. Nei minimi dettagli domiciliari come in generale, nella vita quotidiana come in quella pubblica (sono anni di nascente fascismo, l’epoca in cui alle donne era riservato un preciso ruolo!).

CI si può immaginare il muro dove va a sbattere Alfonsina quando vuole-deve affrontare il mondo sportivo. Un ambito entro il quale la conquista della parità dei diritti meriterebbe uno studio supplementare.

Fa niente, non è da questi particolari che si giudica un corridore: Alfonsina fa il suo (la sarta), ma anche il resto, rubando ore al sonno, affrontando fatiche inanerrabili. Nessuno la può fermare. Riesce persino, di contrabbando, ad intrufolarsi in un una qualche gara, lasciandosi alle spalle parecchi maschi (che bestemmia, per i tempi). A questo punto, va detto, gli appassionati di ciclismo troveranno ottimo pane per i loro denti: i tempi eroici del ciclismo vengono narrati alla grande. Fatiche infinite, quando si sudava per rimediare il pasto previsto dagli organizzatori, ed il “corridore” doveva fare di tutto: dal meccanico al dottore, dal compagno di avventura-sventura all’antagonista. E troviamo i nomi che poi hanno fatto la storia di questo sport, Giradengo, Coppi, Bartali). Erano tempi in cui le gare partivano alle 5 di mattina per concludersi alle 20.00 se non oltre.

Alfonsina, intanto sposatasi in Strada (nomen omen), è inarrestabile. Timidamente viene riconosciuta da organizzatori e pubblico. La sua enorme forza fisica è poco nei confronti di quella mentale, alimentata da piccoli segreti inconfessabili (i morticini che la vengono a visitare e incitare nei momenti più atroci).

Non diciamo tutto, se no … . Ma la sua partecipazione, prima e unica donna iscritta al Giro d’Italia (del 1924) è tutta da leggere, così come i suoi insuccessi ed i suoi trionfi. Qui ci basta dire che nelle 311 pagine scritte da Simona Baldelli, la passione, alimentata da competenza e sensibilità, esonda. Splendori e miserie si avvicendano, con tocchi di composta rassegnazione (quando oramai vecchia va comunque “a vedere” la sua tre Valli Varesine) e … di poesia. “Come sei bella sulla bicicletta, Fonsina. Non scendere mai“: questo le sussurra il marito, e questo sarà il suo mantra irrinunciabile. Fonsina è bella anche agli occhi del lettore. Contento per aver vissuto una stagione ingiusta ed epica, per aver partecipato a fatiche ciclopiche ed aver assaporato gioie possibili solo con il sangue della rivincita … in fondo essersi ribellato con lei contro un maschilismo ancora maledettamente in auge. In questi giorni di tour è nutriente il conoscere la storia di questo sport, con le sue luci e ombre. E del resto risultano significative le frasi estreme di “Alfonsina e la strada”: la prima (“La fatica, la fatica”), l’ultima “Io son sconfinata, pensò”. Uno dei più bei libri di sport mai letti. Scritto da una donna, e non poteva essere altrimenti. Chapeau infine alla Sellerio, che per la copertina è riuscita e reperire una fotografia di Alfonsina in azione. 

“Alfonsina e la strada”, 2021, di SIMONA BALDELLI, ed. Sellerio, 2021, pag. 320, Euro: 17,00.

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