Budapest? No, Bucarest

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Confondere la capitale ungherese con quella rumena? È quanto successo a sei tifosi francesi, che volevano andare a Budapest per assistere alla partita fra la loro nazionale e quella magiara per il girone F degli Europei di calcio.

Capita a tutti di vivere delle disavventure, alcune talmente comiche da sembrare quasi impossibili. A svelarci questa chicca il Jurnalul National, un quotidiano rumeno, che ha intervistato sei ragazzi, sei giovani tifosi francesi, durante gli Europei, che si sono appena conclusi. 

I fatti risalgono a circa tre settimane fa, quando ancora si stavano disputavano le fasi a gironi. Il 19 giugno (era un sabato) a sfidarsi sul campo c’erano Francia e Ungheria. Un gruppo supporter della nazionale campione del mondo, per seguire i propri beniamini, aveva deciso di vedere la partita dal vivo, alla Puskás Aréna, lo stadio di Budapest. 

E qui parte l’intoppo, dato che i tifosi hanno scambiato Budapest con Bucarest, e si sono recati nella capitale rumena invece di andare in quella magiara.

Ironia della sorte, tutti e sei i ragazzi hanno capito di aver commesso l’errore solo alla sera, qualche ora prima dell’incontro, fra una chiacchiera e qualche bicchiere di birra, scambiati in un pub insieme a un gruppo di tifosi ucraini, giunti a Bucarest per sostenere la propria squadra, che avrebbe giocato contro l’Austria il lunedì successivo. 

Sarà che sono entrambe capitali, sarà che i due nomi suonano simili, sarà che stanno entrambi ad est. Distinguerle, per i malcapitati francesi, è difficile, come pure lo è sapere -e riconoscere- le bandiere di ciascuna nazione o cogliere la differenza di lingua parlata in aeroporto e in giro per il centro. 

Una serie di indizi, lasciati come le briciole di Pollicino, a cui però i viaggiatori non hanno dato importanza. 

Ma lasciamo parlare i francesi che, intervistati da Jurnalul National, hanno raccontato: “Abbiamo visto tanti tifosi in città e al bar, pensavamo fossero ungheresi e che si stessero dirigendo verso lo stadio. Li abbiamo seguiti e poi abbiamo capito di aver sbagliato qualcosa…quando ci siamo resi conto dell’errore ci siamo accontentati di guardare la partita alla tv. Eh sì, dobbiamo studiare di più l’Europa”. 

Consapevoli di questo, i supporter dei “galletti” hanno scelto poi di restare a Bucarest fino al termine della fase a gironi e l’inizio degli ottavi, che si sarebbero disputati proprio nella capitale rumena. 

Ma si sa: il destino a volte è beffardo, e la storia è nota. 

La Francia agli ottavi ci è arrivata, sì, e contro aveva la nostra nazionale, quella Svizzera. 

E così, quando finalmente i sei tifosi, oramai eroi di tutti, hanno potuto assistere alla partita…hanno visto la loro favorita perdere.

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