E vai di negazionismo!

Pubblicità

Di

Certo che negare il riscaldamento climatico in questi giorni, richiede una cocciutaggine dolosa, simile a quella di un rinoceronte che sbatte la testa ripetutamente contro un muro di cemento armato.

Tempo fa avevo affrontato il tema criticando Boris Bignasca per un suo post di qualche tempo fa. Il post, recitava una semplice frase.

“Dov’è finito il riscaldamento climatico?”

In seguito alle ondate di caldo in Canada e Usa e ai nubifragi europei, ero un pochino seccato per queste frasi buttate la come stracci dei pavimenti senza usare il cervello, e avevo cercato di spiegare a Boris cosa si intende per riscaldamento climatico (leggi qui sotto).

Nella Lega qualcuno deve avere seri problemi, perché è di ieri, quest’altra storia su Facebook di Andrea Censi, gran consigliere e consigliere comunale leghista a Lugano. E sì che ritenevo Censi uno di quelli intelligenti. Però frasi così non si possono davvero più sentire.

Mi rifiuto di pensare che Censi sia scemo, per cui mi domando se questa sua uscita non occhieggi a un suo rombante pubblico di riferimento, visto che è presidente del Fronte degli Automobilisti Ticino. Un gruppo che dovrebbe difendere i diritti e la dignità dei conducenti, come se fossero una categoria a parte. Io per esempio sono conducente (come quasi tutti gli svizzeri) e non sposo manco per il piffero le boutades del fronte. A tutti gli effetti il Fronte Automobilisti Ticino (FAT) è un gruppo che rivendica il diritto di fare le peggio cose che un automobilista, con un vettore a combustibile fossile, possa desiderare. 

Censi, per capirci, era già stato tra i militanti a difesa dell’iniziativa popolare federale per aumentare i limiti di velocità in autostrada a 140 km orari.

Detto questo, Censi sa benissimo che “riscaldamento globale” è un termine da non prendere alla lettera. L’aumento medio delle temperature, infatti, provoca proprio eventi come quelli di questa estate, estremizzando il clima ed aumentando il rischio di calamità come tempeste, uragani, inondazioni, grandinate o bolle di calore. Proprio ieri, sulla rivista accademica Bioscience, 14’000 scienziati di tutto il mondo hanno reiterato un appello alla politica mondiale per agire al più presto, ricordando che siamo vicinissimi a un punto di non ritorno. Nel 2019 c’è stato un aumento esponenziale e senza precedenti di disastri ambientali (che perdura fino ad oggi, e lo vediamo guardando fuori dalla finestra).

Scrivono gli scienziati nel rapporto: 

“…Nonostante la pandemia abbia ridotto significativamente la mobilità sociale e le attività industriali nel 2021 sono stati raggiunti livelli mai visti di Co2 nell’atmosfera. La massa di ghiaccio in Antartide e Groenlandia non è mai stata tanto bassa, i ghiacciai si stanno sciogliendo il 31% più velocemente di quanto facessero 15 anni fa e nel 2019 le temperature di mari e oceani hanno stabilito il nuovo picco storico. Come se non bastasse la deforestazione dell’Amazzonia non è mai stata tanto grave come nel 2020 mentre i capi di bestiame negli allevamenti intensivi sono ben 4 miliardi, “con una massa – spiegano gli scienziati – che supera quella di tutti gli esseri umani e mammiferi terrestri selvatici messi insieme”.”

Un altro simpatico negazionista della truppa, lo conoscete bene e ho quasi vergogna a riproporvelo. Lorenzo Quadri, raggiunse il picco di ottusità di pensiero quando diede addosso alle manifestazioni giovanili per il clima. A Quadri era rimasta particolarmente indigesta la partecipazione alle manifestazioni di decine di docenti (leggi qui sotto).

Insomma, cari amici leghisti, ma siete davvero d’accordo con queste persone? Perché sembrano quei tizi che negano il covid anche se sono in ospedale intubati. La logica è stringente: o si fa qualcosa – e ci siamo già bruciati una possibilità con la legge sul CO2 – oppure accettiamo che la nostra vita, se non votata all’estinzione, sarà comunque una serie di rischi per sopravvivere a disastri climatici o a temperature assurde, sia invernali che estive. I recenti 45 gradi a Vancouver, temperature da deserto magrebino, ne sono la prova. 

Questi disastri portano danni ma soprattutto morti. In Canada infatti i decessi dovuti al calore si sono contati a centinaia, come centinaia sono stati i morti in Germania e Belgio a causa delle inondazioni di qualche giorno fa. Per cui se avete istinti suicidi continuate a seguirli, se no, ponetevi qualche sano dubbio.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!