I no vax non sono tutti uguali

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Parlare di no vax è oggettivamente sbagliato. Per comodità, e mi ci metto anche io, facciamo tutto un calderone di coloro che, per un motivo o per l’altro, non si vaccinano.

Sarebbe come mettere sullo stesso piano tutti i criminali, dallo stupratore a quello che si fregava le monetine nei distributori automatici.

Le recenti manifestazioni e l’aggressione al giornalista italiano Saverio Tommasi, hanno selezionato i veri campioni della categoria, gente che grida “libertà!” e poi spintona, minaccia e insulta chi documenta quella che è, a tutti gli effetti, un’ondata turbolenta di canaglie variegate, di gente che confonde l’idea di libertà con quella di “faccio il ca**o che mi pare”. (guarda il video qui sotto)

Legioni di egoisti ed egocentrici, persone intortate dalle peggiori teorie complottiste, convinte di essere gli unici depositari di una rara verità che non si capisce per quale motivo si è rivelata solo a loro. Una varia umanità, fascistoide (non fascista) dalla mentalità ottusa e violenta. Li troviamo in Italia come in Francia, in Svizzera come in Germania.

Chi non vuole vaccinarsi ha un sacco di motivi. Come già ho detto varie volte, paurosi, ipocondriaci, dubbiosi, hanno i loro diritti, soprattutto se accettano le regole (no green pass) e rispettano le indicazioni delle autorità sanitarie. 

Diversa è la storia per questa gentaglia che vediamo sfilare un po’ dappertutto, gente che ancora oggi nega il Covid, gente senza mascherina che se ne frega dei contagi finché non finisce a piagnucolare in un reparto di cure intense, come ha spiegato una dottoressa statunitense in Alabama (terra dei no-vax), Brytney Cobia, in un articolo che ha fatto molto rumore negli USA:

“Una delle ultime cose che fanno prima di essere intubati è pregarmi di fargli il vaccino. Io tengo loro la mano e gli spiego che ormai è troppo tardi. Pochi giorni dopo, quando stanno per morire, chiamo i loro familiari e gli spiego che il miglior modo per onorare il loro caro è farsi vaccinare e incoraggiare tutti coloro che conoscono a fare lo stesso”.

Saverio Tommasi, uno che non ha difficoltà a intrufolarsi nelle situazioni peggiori, è rimasto raggelato da tanta violenza, una violenza che lascia esterrefatti e in cui genitori psicotici e malati coinvolgono anche i loro bambini. Scrive Tommasi in uno dei post che hanno descritto le incresciosi scene in cui è incappato:

“…per me il momento peggiore è stato vedere la mamma che incitava la bambina, la figlia, di 5 o 6 anni, a urlarmi scemo. La bambina – impaurita – obbediva. Ed ecco che la mamma allora gridava: “Hai visto che anche i bambini ti dicono che sei scemo?” e poi voleva che la riprendessi, che io riprendessi con la telecamera sua figlia di 5 anni, per mostrare a tutti che “anche i bambini ti dicono che sei scemo”.

Vedere il video fa male e mette una grande tristezza. Perché ci si rende conto che questo “popolo” che invoca libertà, è purtroppo la peggiore parte della nostra società, ottusa, gretta, con valori distorti, egoista e orientata solo su se stessa. Queste persone non si accontentano di protestare, ma sono le stesse che, soprattutto sui social, portano avanti la loro narrazione distorta, come farebbero per qualsiasi idea malata, da Qanon al complotto ebraico o di Soros per dominare il mondo. 

Volete che faccia il duro? Non è difficile. Penso che questa gente abbia poche possibilità di rinsavire. Ogni manifestazione, urlo, ogni imbrancamento li rende come gli idioti che hanno assaltato il Campidoglio. Lisciare il pelo a persone di questo tipo è come accarezzare uno sciacallo sperando che non ti morda.

Persone così vanno punite, isolate, annichilite, perché sono, purtroppo, la peggiore espressione della nostra democrazia, che permette a della feccia del genere di mettere in pericolo la vita altrui e anche di rivendicarne il diritto. Perché la nostra democrazia ha oggettivamente delle pecche, e le abbiamo viste tutte in questo periodo di Covid. Come la guerra, l’epidemia ha sublimato i migliori e peggiori istinti dell’animale uomo. Abbiamo assistito ad abnegazione, eroismo, dedizione e al contempo ai peggiori egoismi che riusciamo a metter in campo come specie.

Per cui questi no-vax paranoidi e mitomani, la parte peggiore, deve essere tagliata via dal corpo come un ascesso, a costo di togliere loro quelle “libertà” che loro negano agli altri. Perché non siamo tutti uguali, c’è gente migliore e peggiore, e non è difficile capire da che parte stare. 

Sembro cattivo? E allora sdrammatiziamo, con un post delle onoranze funebri Taffo, celebri per il loro umorismo pubblicitario.

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