Il 18 luglio termina il genocidio in Ruanda

Pubblicità

Di

18 luglio 1994. Il Fronte Patriottico Ruandese occupa e conquista la città di Gisenyi, nella parte nordoccidentale del paese, ponendo così fine al genocidio di Tutsi, Hutu moderati e Twa, perpetrato dalle organizzazioni estremiste dei Hutu. I massacri durarono circa 100 giorni e, nelle uccisioni sistematiche, persero la vita fra le 800.000 e le 1.000.000 persone. Tra le atroci violenze commesse vi anche lo stupro etnico, subito da circa 500 000 donne e ragazze ruandesi.

Il genocidio del Ruanda è considerato come uno dei più violenti episodi della storia dell’umanità del XX secolo eppure, la comunità internazionale ancora oggi accoglie nella totale indifferenza quanto successo nello Stato africano.

Noi abbiamo deciso di ricordare, con questo piccolo filmato.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!