L’ambasciatore e la moglie manesca

Pubblicità

Di

Il fatto è perlomeno curioso, soprattutto se riferito alla credibilità dell’ambasciatore belga a Seoul, diplomatico che sta dilapidando il patrimonio della buona arte delle relazioni: la sua moglie cinese Xiang Xueqiu, presumibilmente piuttosto intollerante e irascibile, sta disseminando il territorio sud coreano di robuste sberle, sventole e ceffoni, dispensati gratuitamente in negozi e parchi pubblici

Peter Lescouhier era già stato allertato nel mese di maggio, con una garbata ma chiara diffida, ora però la frizzante esuberanza della sua signora ha costretto gli organi di Bruxelles a richiamare in patria il suo agente che, secondo le norme del diritto internazionale, dovrebbe incarnare il prestigio della classe di rango più elevato.

Una persona che rappresenta ufficialmente il proprio Paese presso uno strato straniero non può di fatto distinguersi precipuamente per gli isterici manrovesci, i secchi scappellotti e i ripetuti schiaffi mollati a raffica da una consorte sempre infastidita e scocciata, già ribattezzata dalla stampa locale ” La Signora Spazzolaguancia”, nomignolo simpatico ma pure imbarazzante.

La prima volta è successo in  un esclusivo negozio di abbigliamento: la soave commessa si è permessa, con un edulcorato sorriso spontaneo, di ritardare la sua uscita per l’allarme antitaccheggio che era scattato erroneamente.

Dopo le consuete verifiche di routine, alle doverose scuse della zelante operatrice  la bellicosa Xueqiu ha contrapposto mirate ingiurie per poi spintonarla con  vigore, terminando la sceneggiata con una buona raffica di buffetti ben presto riconvertiti in nespole esplose con passione.

“Mia moglie aveva anche le sue ragioni. Ma nulla ne giustifica la violenza. Chiedo scusa.”, così aveva commentato il sorpreso e spiazzato Lescouhier, più avvezzo ai sani compromessi delle blandizie diplomatiche.

La seconda volta, poiché nella vita quasi ineluttabilmente arriva anche una seconda volta, la vittima

della “Signora Spazzolaguancia” è stato un addetto alle pulizie, colpevole il tapino per averla innocentemente sfiorata mentre spazzava, con alacre e ipnotica concentrazione, il vialetto di un parco.

La diga della divina Xiang è platealmente saltata in aria tracimando sul povero lavoratore una sventagliata di tegolate. Risultato: una faccia di uomo umiliato e contuso che iniziava a gonfiarsi a dismisura, l’intervento piuttosto tempestivo della polizia e l’intervento tempestivo del governo belga che ha decretato l’immediato rimpatrio del suo alto – dagli eventi incurvato-  rappresentante in Sud Corea.

E’ scattata una sospensione, per ora valida solo per il mese di luglio ma intanto al betting danno facile facile il ritiro definitivo di un Peter ormai irrimediabilmente afflitto, depresso, dolente quanto basta per via degli scandalosi e vituperevoli match ingaggiati dalla sua bellicosa metà.

Screditato e danneggiato nella reputazione, pare che l’ambasciator che porta pena abbia confidato a uno stretto collaboratore una sconfortante voglia di resa.

Intanto a Bruxelles la municipalità ha organizzato una ronda permanente a presidio del Manneken Pis,

il bambino che fa la pipì, una delle attrazioni più popolari ,simpatiche e curiose della città che rappresenta certamente lo spirito di indipendenza e la filigrana scherzosa degli abitati della capitale.

Si vocifera che a Xiang Xuegiu non vadano giù lattonzoli che se la spassano a disseminare rivoletti impertinenti, diseducativi per il popolo , emulativi per il volgo e demolitivi del buon tono.

E se ci scappasse anche uno scapaccione per l’amatissimo pupone? 

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!