Space cowboy in orbita

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E così, come promesso, anche Jeff Bezos si è scaraventato nello spazio, dopo il patron di Virgin Richard Branson. Una guerra stellare fra miliardari a chi arriva prima e a chi ce l’ha più lungo, il razzo. (leggi qui sotto)

New Shepard, di Blue Origin, ha cullato il suo babbo superdanaroso portandolo fino al limite della stratosfera per poi scivolare nello spazio come un’anguilla nella nassa di un pescatore. Simile allo space cowboy, Bezos, con tanto di stetson texano, è sceso alle 15 30 dl modulo di rientro.

“…Questo è il ritorno

Del cowboy spaziale

Interplanetario

Buona atmosfera

E la velocità della Cheeba

Andremo più a fondo

Forse dovrò andare in alto

Solo per cavarmela…”

Cantavano i Jamiroquai in tempi non sospetti. Oggi nello spazio ci vanno invece ricchi magnati, che se la fanno fuori a suon di sberle galattiche per accaparrarsi il ricco mercato dei turisti spaziali. Finito di infognare le coste della Sicilia, delle Canarie o del lago di Lugano, non resta che cominciare a devastare allegramente l’esosfera.

Dieci minuti e 28 secondi di volo, a 32’000 dollari al minuto ci sono voluti per pagarsi il biglietto (Bezos gratis, che il razzo è suo). In fondo un prezzo più che abbordabile per fare parte delle poco più di 500 persone che hanno ricevuto le alette sulla giubba per essere andate nello spazio.

Insieme a Bezos, sul razzo missile con circuiti di mille valvole c’erano altri tre persone, tra le quali l’81enne Wally Funk, che più che nello spazio sarebbe pronta per un’odissea nell’ospizio. Mi si concedano queste battutacce, visto che sono rivolte a gente talmente disgustosamente ricca da poter spendere 300’000 dollari per stare 10 minuti per aria.

Di una cosa sono coscienti sia Bezos, sia Branson come gli altri agenti turistici dello spazio, se vuoi che la gente ci vada, devi convincerla che è sicuro, e che c’è di meglio di andare tu di persona come testimonial?

Che poi ragazzi, alla fine cos’è? Un viaggetto come in aereo solo a qualche decina di chilometri più in alto, il nuovo status symbol, dove nuovi ricchi russi e petrolieri arabi si butteranno senza ritegno:

“Dove vai quest’anno? Io a Bora Bora, la Polinesia è deliziosa in questa stagione.”

“Polinesia? Sfigato, ormai è come Rimini, io vado alla cintura di Orione, passando per gli anelli di Saturno e sgusciando tra le perseidi” 

Qualcosa del genere saranno domani i dialoghi tra i nuovi ricchi, tutto questo mentre l’umanità continua a strisciare a terra, che mica tutti ci chiamiamo Bezos. Anzi, per molti la speranza era che Bezos ci rimanesse, nello spazio, speranza purtroppo disattesa.

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