Tahiti, Macron si scusi per Mururoa

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Quali sono stati i reali effetti degli esperimenti nucleari condotti nella Polinesia francese tra il 1966 e il 1996? Definire sconfortanti le conclusioni dell’inchiesta balzata agli onori delle cronache a marzo (leggi qui) è ancora poco. Dall’indagine denominata “Toxique” condotta dall’ONG Disclose emerge che, per decenni, il governo francese ha bellamente sottostimato i danni ambientali e le conseguenze sulla popolazione dei test nucleari effettuati a Mururoa. Lo sa bene anche Emmanuel Macron, proprio in questi giorni, in visita a Tahiti. Da più parti ci si aspetta che il presidente francese si scusi per quanto è accaduto.

“Ci aspettiamo le scuse del presidente – ha dichiarato Auguste Uebe-Carlson, a capo dell’Associazione 193, che prende il nome dal numero di test effettuati in Polinesia sull’arco di trent’anni – Così come ha riconosciuto essere un crimine la colonizzazione avvenuta in Algeria, ci aspettiamo che anche qui nel Pacifico dichiari che c’è stata una forma di colonizzazione criminale legata al nucleare”. Tutti gli abitanti delle aree limitrofe alle esplosioni atomiche, di cui ben una quarantina avvenute all’aperto, nell’atmosfera, sono stati esposti a una quantità di radiazioni ben maggiori di quelle consentite per legge accusando nel corso degli anni le terribili conseguenze di quegli esperimenti.

Tra le vittime c’è anche Valérie Voisin, 58 anni, a cui le radiazioni hanno causato un cancro al seno, la perdita di tutti i denti e la degenerazione della colonna vertebrale. Voisin aveva solo undici anni all’epoca dei test. “Il mio medico mi ha detto che ho lo scheletro di una donna di novant’anni”, ha dichiarato sconsolata Valérie. Dalla fine dei test, avvenuta nel 1996, solo 63 civili polinesiani hanno ottenuto un risarcimento per l’esposizione alle radiazioni. Disclose ha però stimato che più di 100.000 persone (quasi la metà della popolazione attuale) sono state colpite da leucemie, linfomi e altri tumori. Le donne polinesiane di età compresa tra 40 e 50 anni hanno i più alti tassi di cancro alla tiroide al mondo.

Eppure, malgrado a distanza di anni si sia finalmente scoperto come le misurazioni e i rilevamenti effettuati nelle basi militari siano stati approssimativi e parziali, senza tener conto dei valori più elevati registrati nelle località più colpite, tra le parole finora pronunciate da Macron non ci sono state né scusa e neppure perdono. Un gesto invece ritenuto quantomeno doveroso dalle associazioni delle vittime. Ad alimentare ulteriormente la rabbia c’è poi il fatto che il governo francese, sottostimando il pericolo radioattivo, non allertò la popolazione, esponendola in questo modo proprio alle devastanti conseguenze che oggi sono sotto agli occhi di tutti. Secondo una stima, l’importo che la Francia dovrebbe versare, per risarcire le vittime accertate, si aggira attorno ai 700 milioni di euro. 

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