Cari no-vax, senza veli vi lasciamo noi

Pubblicità

Di

Si chiamano “Amici della Costituzione” e nascono allo scopo di perseguire “una società plasmata dai valori di libertà, uguaglianza e fraternità”. Ma dietro alla belle parole si nasconde un’associazione negazionista del Covid, contraria a ogni misura di contenimento della pandemia. E sono tornati alla carica. 

Se c’è una cosa che non sopportiamo è la disonestà intellettuale. Crediamo che questa sia, indubbiamente, uno dei drammi peggiori della nostra società. 

Perché vi diciamo questo? Perché nella storia che andremo a raccontarvi, ce n’è tanta, ma proprio tanta, di disonestà intellettuale. 

I protagonisti della vicenda sono un gruppo di persone, che si riunisce sotto l’associazione “Amici della Costituzione”. Come già anticipato all’inizio, questi puntano a una società svizzera libera, equa, sovrana, giusta, solidale, dignitosa, esattamente come sancito (e garantito) dalla stessa Costituzione federale. 

Tutto stupendo. Tutto più che condivisibile, direte voi. Peccato solo che, all’atto pratico, ciò che dicono cozza con quello che fanno in concreto. O meglio, utilizzano questi ideali come specchietto per le allodole, per attirare gente e, al contempo stesso, nascondere la loro vera natura e i loro veri obbiettivi: poiché in realtà sono dei no-vax (ma anche no Coronavirus, no pandemia, ecc…) e fanno campagna politica per affossare la revisione della Legge COVID-19.

Questo lo si capisce facendo un giro sul loro sito internet e anche dalla locandina della manifestazione che organizzeranno domani a Bellinzona (vedi le foto sotto).

L’evento (che sul sito dichiarano essere autorizzato) si intitola “Senza veli: Scienza e Coscienza al tempo del Covid”. In effetti qualche velo di troppo c’è, ma non riguarda la situazione epidemiologica, bensì l’associazione. 

Relatori discutibili, fra denunce alle autorità e false credenziali

Al raduno no-vax prederanno parola tre ospiti, tutti provenienti dalla vicina Italia: Linda Corrias,  Francesco Scifo e “Dr.” Stefano Scoglio. Ma vediamo più nel dettaglio i nostri simpatici cialtroni.

I primi sono due avvocati cagliaritani “noti” nel Bel Paese perché da mesi portano avanti azioni legali contro il Governo italiano per le misure anti Covid addottate.

I legali si prestano molto alla vita mediatica, concedendo interviste a piccole testate e blog e, in particolare la Corrias, è spesso ospite nelle dirette di Red Ronnie, altro personaggio che da mesi cerca di portare acqua al mulino dei negazionisti e di tutti coloro che, dal comodo sofà di casa, gridano alla dittatura sanitaria. Fra le class action della coppia Corrias-Scifo, la battaglia legale contro l’obbligo delle mascherine a scuola per i bambini sotto i 12 anni a cui, il Tar Lazio, ha dato ragione ai due avvocati e quella per la disapplicazione del Green Pass, respinta invece.

Per il “Dr.”Stefano Scoglio invece la questione è più interessante. Perché Scoglio, che si spaccia per medico, ricercatore scientifico, omeopata e microbiologo (in altre vesti anche virologo) in realtà una lezione di medicina non l’ha mai seguita. Esatto, non è un medico. Scoglio è laureato in giurisprudenza, anche se non ha mai esercitato. Per guadagnarsi il pane porta avanti  un mercato di pastiglie a base di alghe (Nutrigea Research) che, secondo lui, sarebbero un portento per ogni male (cancro, autismo, dermatite, artrite, persino per curare i problemi intestinali dei propri amici a quattro zampe) e che, addirittura, potrebbero valergli il primo Nobel (sì, lui dice di essersi candidato). 

Agli onori della cronaca, però, è salito grazie al suo test farlocco dei tamponi e il kiwi (guarda il video) e all’ospitata al talk show  “Non è l’arena”, dove ha esposto il suo repertorio di castronerie “il virus non è stato isolato”, “milioni positivi sono tutti falsi positivi”, “non c’è nessuna pandemia”.

Ecco chi stiamo per ospitare in Ticino. E chissà se per venire in Svizzera avranno fatto – almeno – il tampone.

Una campagna poco cristallina

Ma le sorprese non finiscono qui. Vi ricordate lo scandalo legato alla manifestazione dei no-vax contro il Festival di Locarno, alla quale hanno partecipato anche due consiglieri comunali in quota Verdi? (ne avevamo parlato qui)

Bene, osservate ora i due volantini messi a confronto. Da una parte abbiamo quello contro il Festival e dall’altra quello dell’evento di domani. Notate qualcosa? Sì, la grafica è simile e anche il “ricamo” rosso con le croci svizzere in alto a sinistra è lo stesso.

Quello che credevamo un “caso isolato” e voluto dai due politici ecologisti in realtà è stato studiato e organizzato dallo stesso gruppo, solo che ora si palesano, all’epoca no. Anche sul sito internet non c’è traccia del famigerato volantino che paragonava il certificato covid alla stella di David. 

Forse il messaggio era troppo forte e loro troppo poco audaci per esporsi? Oppure vi è una parte di campagna politica che non viene dichiarata appositamente per illudere la gente che vi siano più campane contrarie al Governo e alla Legge? 

Questi sono gli amici e paladini della liberà. E forse sono queste le libertà a cui aspirano: essere liberi di raccontare baggianate, essere liberi di prendere in giro autorità e popolazione, essere liberi di essere codardi delle proprie idee, essere liberi di non mostrare come vengono investiti i soldi delle donazioni.

Liberi di essere disonesti intellettualmente. 

E alla fine, cari Amici della Costituzione, senza veli, vi abbiamo lasciato noi.

AGGIORNAMENTO DELLE 23:30 – 27.08.2021

Spulciando nel web, per quanto riguarda il volantino contro il Festival del Film, vi è anche una seconda versione, in cui viene scritto da chi viene sostenuta (e non organizzata) l’iniziativa. Fra questi troviamo gli Amici della Costituzione, Arca21 (la nuova associazione di Roberto Ostinelli) e i due avvocati sopracitati. La sostanza di quanto da noi affermato non cambia però. Non c’è traccia dei volantini o della protesta avvenuta a Locarno sui loro canali ufficiali.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!