Covid e Corona che vivono in India

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Che esistano paesi con nomi assurdi, scemi o demenziali è un dato di fatto. Ogni tanto qualcuno posta il selfie di sé stesso con il cartello indicatore di paesi come Femminamorta, Purgatorio (d’altronde da noi esiste Paradiso) o Paperino.

Esistono tutti naturalmente. Avevamo dedicato tempo fa un articolo al triste paese di Fucking in Austria, che si era visto costretto a cambiare toponimo.

Ma quando ci metti del tuo e il dolo non è collettivo o frutto del caso – d’altronde uno non può scegliere il nome del posto dove vivere – allora te la vai un po’ a cercare.

Come Elon Musk, il fantastiliardario, ricordate? Aveva chiamato il figlio “x ae a 12”. Tanto lui è ricco, e può chiamare anche il figlio “gabinetto imperiale” nessuno oserà mai dirgli un fico secco.

Ma che dire di una coppia di indiani che ha avuto due gemelli nati il 27 marzo 2020 nel B.R. Ambedkar Memorial Hospital, a Rainpur durante il periodo pandemico e li ha chiamati Covid e Corona?

Vinay Verma, l’infame padre, correndo in moto verso l’ospedale con la puerpera in sella, affrontava impavido posti di blocco e restrizioni pandemiche, che non riuscivano però ad arrestare il flusso della vita. La moglie perciò, arrivava felicemente nel nosocomio e scodellava i due pandemicio pargoli, che porteranno per tutta la vita l’indelenile marchio della malattia.

Che poi pare che fosse stato il personale di cura a chiamare per scherzo con i nomignoli di Corona e Covid i due ignari piccoli indiani. La madre, per esorcizzare la paura della malattia ha mantenuto i soprannomi rendendoli definitivi. E meno male che la nostra signora puerpera non è vissuta nel quattordicesimo secolo, se no i marmocchi rischiavano i nomi ben peggiori di “peste e Bubbonica”, oppure di “Tifo e Colera”.

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