“L’istruzione salverà il mondo. Preoccupata per le donne afghane”

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“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo” . A pronunciare questa frase una giovane donna, durante un discorso pronunciato davanti ai rappresentanti Onu. Questa donna è Malala Yousafzai, premio Nobel per la Pace e attivista che da anni si batte per i diritti delle donne e dei bambini.

Entrata nel mirino dei talebani quando aveva solo 15 anni, per aver parlato apertamente del diritto delle donne a ricevere un’adeguata istruzione, nel 2012 subirà un attentato dagli stessi.

Oggi (ma non solo oggi) Malala torna a parlare e non nasconde la sua preoccupazione per quanto sta succedendo in Afghanistan “Stiamo vedendo immagini scioccanti sui nostri schermi. Le persone stanno scappando, stanno cercando modi per mettersi al sicuro. Ci si accorge che questa è davvero una crisi umanitaria urgente. Ho paura, soprattutto per la sicurezza di donne e ragazze. Ho avuto l’opportunità di parlare con alcuni attivisti in Aghanistan, inclusi quelli per i diritti delle donne, e hanno condiviso con me la preoccupazione su come sarà la loro vita”. L’attivista ha poi continuato: “Molte di loro ricordano quello che accadeva tra il 1996 e il 2001, durante gli anni del controllo dei talebani, e temono di non poter più studiare, abbiamo già visto notizie di ragazze rimandate indietro all’università. A molte di loro è stato chiesto di sposarsi all’età di 12 o 15 anni. I Paesi devono aprire i loro confini ai rifugiati afghani”.

Questa sera vi proponiamo due video. Il primo è un’intervista rilasciata al programma Rai Che tempo che fa, dove l’attivista pakistana racconta l’importanza dello studio e dell’educazione.

Il secondo invece è il filmato appello lanciato in queste ore sull’Afghanistan.

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