Malate di tumore (finte) a Disneyworld!

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Ci sono truffatori e truffatori. Quelli che lo fanno con le banche possono anche, al limite, suscitare un moto di simpatia. Poi ci sono quelli che truffano le persone normali, gli anziani o i malati.

Quest’ultima è la categoria peggiore, perché sfrutta la debolezza o la pietà altrui per incamerare impropri guadagni. È il caso di Sandra James, una donna inglese di 50 anni condannata nel giugno scorso. Il giudice, parlando di lei, ha detto: 

“Lei è una bugiarda e una ladra. Ho incontrato poche persone che sono marce fino al midollo. Molto poche: E lei è una di loro.”

Ma che ha fatto Sandra per diventare bersaglio delle peggiori contumelie di un servo della giustizia? Semplice. Si è finta malata di cancro per scippare soldi ad amici e parenti. Bello eh? Siamo convinti spesso di vedere qualcuno toccare il fondo e siamo certi che sia il limite, finché non ci accorgiamo che si può grattare e finire più in profondità.

La signora James, ha finto un cancro terminale, raccontando di avere ricevuto in dono da un associazione, viste le sue condizioni, un viaggio regalo a Disneyworld con permanenza di una settimana, e che i parenti e gli amici che la accompagnavano avrebbero dovuto versare solo spese per tasse per un importo di 600 dollari. 15 persone sono cadute nella rete. Ovviamente i nodi prima o poi vengono al pettine, e al momento della presunta partenza, la prima volta la James si è inventata un uragano che aveva costretto l’aereo a terra, la seconda volta che le sue condizioni erano peggiorate.

Sandra James è stata condannata a due anni e a restituire i soldi ad amici e colleghi, che probabilmente ora non lo sono più molto.

Insomma, proprio una bella personcina. Ma la credete sola? Macché, la truffa del cancro i di Disneyworld deve essere un classico in Inghilterra. A luglio, una 32enne, sempre nell’isola britannica, è stata condannata a un anno e tre mesi per aver finto anche lei un tumore terminale. Ma questa gaglioffa è stata pure peggio, ha ingannato anche il marito, facendosi preparare il funerale mentre i colleghi facevano una colletta che ha raccolto 10’000 euro. I soldi sono serviti per permettere a lei e alla famiglia di prendere un volo in prima classe per la sempre famigerata Disneyworld, che a questo punto riteniamo sia una delle mete preferite dei falsi malti terminali.

A fregarla, la preoccupazione dei servizi sociali, che si erano attivati per aiutarla e che non riuscivano ad avere da lei i documenti sanitari che attestavano la sua malattia.

Un consiglio, se volete truffare qualcuno facendogli credere che siete malati all’ultimo stadio, non chiedetegli un biglietto per Disneyworld, vi fate sgamare subito.

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