Milk Crate challenge: la nuova sfida

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La creatività umana non conosce limiti, sino a raggiungere il concepimento di “divertimenti” e intrattenimenti paradossali, impensabili e probabilmente discutibili. Soprattutto per le generazione passate, che arrivano a considerare piuttosto idiota l’azzardo di certi cimenti portati ai vertici della mortificazione cerebrale: impazza, in questi torridi giorni di fine agosto, la nuova folle sfida del ” Milk Crate Challenge” , esaltata da miriadi di filmati su Tiktok e Instagram. (guarda video qui sotto)

Siccome se ne vedono quotidianamente di tutti i colori, lo stupore per questa nuova competizione dove si rischia spesso il bernoccolo se non peggio, non dovrebbe poi stupire oltre il lecito.

Eppure devo ammettere, a denti stretti, che certe ” Challenge” che prosperano sui social network , per quando prive di senso e cariche di incognite ortopediche, riescono a conquistare le vette più alte di entusiastici consensi.

“La sfida delle casse di latte” arriva, manco a farlo apposta, dalla ubertosa ingegnosità degli Stati Uniti, immensa terra della estetica dell’assurdo, già firmataria di impensabili e pedagogiche trovate, tipo il buttarsi ad occhi chiusi nel bel mezzo di una strada mentre passano auto, moto e camion, per vedere se è poi è così difficile andare all’altro mondo in maniera socialmente originale.

L’inedito gioco consiste fondamentalmente in una scalata, passo dopo passo, sulla cima di una ciondolante piramide di casse di latte, presumibilmente dedicate a cervelli parzialmente scremati. Ovviamente i contenitori non vengono legati fra di loro e nel tentennamento di corpi umani  obesi o segaligni, la ballata verso la vetta si rivela assai complicata.

Poi, ammesso che si riesca a conquistare il vertice della gelatinosa costruzione, l’obbligo impone di ridiscendere gli scalini impilando gradualmente i “cubi della vertigine estrema”, cercando di toccare il suolo senza svaccamenti, cascatone da controfigure e crudeli atterraggi a picco.

In genere il risultato è più che disastroso e le terribili cadute vengono immortalate , tra le  latranti risate del folto pubblico, in video online che spopolano al punto da essere inseriti  sia su YouTube che su Twitter, in una classifica dei ” best of”.

La percentuale dei fallimenti ascensionali è altissima e più il precipitare comporta lividi, lesioni varie o fratture, più le visualizzazioni raccolgono estatiche milionate di like.

C’è chi si schianta sull’acciottolato, chi sul cemento, chi predilige il selciato con pietruzze, chi un confortevole ammattonato, chi codardamente opta per un manto erboso o uno strato di sabbia.

Un fracco di praticanti del ” Milk Crate Challenge” viene ricoverato in ospedale con ossa frantumate, ferite e lacerazioni , proprio mentre la variante Delta sta mettendo a durissima prova il sistema sanitario degli Stati Uniti. il dipartimento sanitario di Baltimora , il più antico nella nazione, lancia intanto un appropriato appello 

“Con l’aumento dei ricoveri per Covid-19 il tutto il Paese,  controlla che il tuo ospedale locale abbia un letto disponibile per te, prima di provare”.

Santo cielo, quanto è stucchevole e noiosa l’ostentazione del buon senso quando ostacola il dilagare di una liberatoria ed euforizzante specialità spiaccicante. 

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