Non esiste ma è perfetta

Pubblicità

Di

Ormai gli influencer sono come i pomodori, ne trovi su ogni banchetto e di ogni varietà. Cuori di bue, peretti, ramati oppure quelli più di nicchia, come il peloso di Obwaldo o il nanetto di Sardegna.

Evidentemente però, il variegato circo umano che compone questa categoria non è abbastanza ricco. Ecco allora che, soprattutto in terre asiatiche, si creano influencer digitali. Cioè, non esistono, sono finti, ma talmente belli da sembrare veri. Ultima frontiera di questa pratica è Ayayi, della Ranmai Technology, una biondina made in China. Che a guardarla sembra vera eh? Bellina, perfettina, con una texture della pelle da fare invidia a Rembrandt. (guarda il video qui sotto)

Ayayi è stata lanciata sulla piattaforma di e-commerce Xiaohongshu, ottenendo quasi tre milioni di visualizzazioni sul suo primo post e circa 40.000 nuovi follower in una sola notte.

E c’è da dire che il realismo è impressionante. Lo è perché la texture della pelle è molto più adattabile alle ombre e di conseguenza il risultato è più realistico.

Comunque anche se la creazione di “metaumani” così si definiscono i personaggi digitali, sta veramente facendo passi da gigante, all’occhio allenato dell’umano, il metaumano in movimento risulta ancora artificiale, diversa la questione relativa a un’immagine fissa, dove l’inganno riesce ad essere pressoché perfetto. (guarda il video qui sotto)

Se spesso i volti risultano realistici e riescono a ingannare, è spesso l’espressività a tradire. Infatti, nonostante tutto, ad ora la tecnologia non permette la varietà di espressioni umane necessarie a rendere realistico un viso e la sua interazione, anche se sicuramente è solo questione di tempo.

Idoli digitali come Ayayi, sono ormai cosa consueta in Cina e Giappone, come ad esempio la cantante (un po’ vecchiotta visto che è del 2007), poco realistica e molto manga Hatsune Miku, che ha i suoi follower, i suoi gadget e si comporta a tutti gli effetti come una star. Un personaggio che a me mette anche un po’ a disagio, ma se piace ai giapponesi, chi sono io per giudicare? (guarda il video qui sotto)

Un’altra è Lil Miquela, probabilmente creata dall’artista 3d Micol Ruggiero e che si comporta a tutti gli effetti come un’influencer di Instagram (guarda il video qui sotto)

Ma Ayayi ha un altro atout: essendo un’intelligenza artificiale, puoi interagirci 24 ore su 24, cosa che a quanto pare piace molto ai followers asiatici. Come infatti sappiamo, l’interazione coi fan sui social è una questione fondamentale. Ayayi è brava a costituire contatti esclusivi con gli utenti, visto che è in grado di vagliare, se abbiamo capito bene, i contenuti postati da quest’ultimi.

Come la Ferragni e altri, l’influencer cinese non disdegna di essere testimonial della pubblicità, infatti a breve dovrebbe iniziare una collaborazione con Guerlain.

A noi umani, rimane sempre meno, il nostro mondo si assottiglia mentre figure inesistenti prendono posto nei nostri cuori. La rivoluzione digitale sarà la nostra lenta fine? Ci estingueremo languendo su divani attrezzati vivendo vite altrui inventate da intelligenze artificiali?

Il futuro è là fuori e onestamente mette anche un pochino d’ansia.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!