Obesi: ultima possibilità

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Dei ricercatori neozelandesi hanno trovato un’idea geniale per lottare contro l’obesità. Un apparecchio che ti impedisce di aprire la bocca.

Questo mi fa venire in mente un raccontino horror di Stephen King (“Quitters inc.” dalla raccolta “A volte ritornano”), dove un metodo infallibile per smettere di fumare, consisteva nel somministrare l’elettroshock alla moglie del protagonista se scoperto con una sigaretta in bocca. Il pover’uomo, dopo un attimo di cedimento e convinto di non essere scorto nell’atto di fumare, deve assistere alla tortura della compagna. Inutile dire che l’epilogo depone a favore del metodo, decisamente infallibile (se si ama la propria consorte).

Il principio neozelandese non è altrettanto crudele ma di certo drastico: un dispositivo magnetico, che applicato alla dentatura, impedisce alla bocca di aprirsi per più di due millimetri. 

Giusto per continuare a rievocare, mi ricorda mio cognato che da giovane promessa calcistica, si ruppe la mandibola, (il che impone una specie di “gabbia” che lega i denti in modo che non possa muoversi la mascella). Il poverino, alla faccia dei neozelandesi e prevenendoli di decenni, impediva l’assunzione di cibi che non fossero stati frullati. Mio cognato aggirò il problema frullando salame e hamburger, una soluzione da disperati che però non consiglio. 

In breve il dispositivo che ricorda una tortura medievale, è composto da capsule che grazie a un magnete tengono uniti i molari superiori e inferiori. In questo modo si possono assumere solo cibi liquidi, una vera figata. Secondo gli studiosi, nonostante l’apertura minima, la persona che indossa il dispositivo è in grado di parlare e respirare normalmente. Poi quanto sia normale andare in giro bofonchiando a mezza bocca la cosa è perlomeno discutibile. Discutibile è anche un problema abbastanza agghiacciante: e se ti viene da vomitare che fai? Ti esplode la faccia? 

Evito descrizioni colorite per non schifare oltremodo i lettori.

E poi, se devi uscire con una tipa? Passi il tempo con un sorriso tirato e la inviti in un locale dove fanno solo frullati? E se ti incazzi coi figli? Niente urli e strepiti da unno, solo mugolii sciacalleschi.

A me alla fine non sembra quella grande idea. Allora meglio una museruola chiusa con un lucchetto e le chiavi in mano a un congiunto, uno che sia un tizio pietoso che possa liberarti nei momenti estremi e che abbia la forza fisica per rimettertela una volta liberato. 

E mentre noi cerchiamo tutti i modi per mangiare meno, in Cina ti invitano a pulire bene il piatto, come ci insegnavano le nostre mamme (leggi qui sotto)


Comunque insisto: mangiare meno è il modo migliore per dimagrire e l’input deve venire dal tuo cervello. Artifici esterni come l’anello allo stomaco o l’apparecchietto serraganasce sono solo dei palliativi. Volersi bene è la miglior dieta che possiamo immaginare.

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