Un Primo d’agosto che…cifola

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Oggi si celebra la nostra festa nazionale, fra le “operazioni simpatia” di partiti politici ai…poco sportivi fischi durante il discorso del primo agosto di Karin Valenzano Rossi in Piazza Riforma a Lugano.

Dopo il terribile bilancio del maltempo in Germania, le autorità pensano alla applicazione di un servizio di allarme alla popolazione via sms. Anche in Svizzera si levano voci perché venga studiato un sistema simile. I movimenti no-qualche cosa sono già in fibrillazione. Pronto un comitato contrario. Dubbi però sul nome. Si chiamerà NoNatel, NoCell, NoSmart o NoTel? Il più appropriato appare NoBrain.

Notizia pubblicata dal Guardian: Quasi due terzi delle donne nelle forze armate britanniche hanno sperimentato bullismo, molestie sessuali e discriminazione durante la loro carriera, secondo un rapporto parlamentare che dice che l’esercito britannico “non riesce a proteggere” le donne reclute. 

Prima di lanciare messaggi minacciosi (è ora che si pensi alla leva obbligatoria per le donne), sarebbe meglio che gli ufficiali svizzeri dessero uno sguardo al loro interno. Poi magari salta fuori che l’esercito svizzero è un esempio di correttezza e rispetto, anche se qualche dubbio è lecito. 

Operazione simpatia del Partito Liberale Radicale Ticinese, che ha presentato un’iniziativa parlamentare per ridurre l’aliquota fiscale dei redditi più elevati. Non si può dire “iniziativa per far pagare meno tasse ai ricchi”, perché i liberali si offendono, loro tengono molto all’etichetta. Il presidente Speziali ricorda molto Superciuk, la minaccia alcolica, l’eroe del fumetto Alan Ford di Magnus, che rubava ai poveri per dare ai ricchi. Almeno Superciuk aveva l’attenuante dell’alcolismo.

In Tanzania c’era un presidente (John Magifuli) che voleva curare il COVID con le preghiere e decotti di erbe. È morto per un attacco cardiaco (pace all’anima sua). Gli è subentrata una donna  (Samia Suluhu Hassan) , che ha predisposto un piano nazionale di vaccinazione. Chi dice donna dice danno? 

Singolare iniziativa di un gruppo denominato “ Taspetto fuori”, che appare più o meno ogni quattro anni come le Olimpiadi. Ha organizzato una gara di fischi intitolata “Cifola l’Aida” in concomitanza con il discorso del primo agosto di Karin Valenzano Rossi in Piazza Riforma a Lugano. Al di là dello scarso patriottismo – al massimo potevano pensare a un “cifola il Guglielmo Tell – il gruppo è invitato a cambiare denominazione: “Io aspetto fuori” è molto più appropriato.

La medaglia d’oro più protetta della storia delle Olimpiadi è quella della canoista australiana Jessica Fox, che ha riparato con un preservativo la propria imbarcazione danneggiata. La vera notizia però è che l’organizzazione dei giochi olimpici fornisce un set di preservativi ad atlete e atleti con l’avvertenza: “da utilizzare esclusivamente dopo i giochi”.

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