Vuoi fare un giro alle Maldive russe?

Pubblicità

Di

Vi ricordate le Maldive di Milano? Quando quattro ragazzotti milanesi postarono un video sulle acque dela Verzasca decantandone frescura e colore? Beh, anche in Russia hanno le loro Maldive.

E di primo acchito sembrano bellissime. Non ti capaciti che esista un lago, perché di lago si tratta, con dei colori simili. Ricorda un po’ le spiagge della Sardegna, quelle calette di sassi e sabbia bianca che offrono ai nostri occhi paesaggi traslucidi e turchesi, con dei colori che sembrano impossibili. Sembra quasi che abbiano spremuto un tubetto di turchese nell’acqua.

Sul web girano foto di modelle, ovviamente in abiti succinti, che posano davanti alle acque incredibili di questo specchio d’acqua nei pressi di Novosibirsk, in Siberia. Perché la Siberia d’estate è calda. Anche se poi la stagione gli dura due mesi asfittici.

Il trucco c’è e non è però, come molti di voi pensano, frutto di filtri fotografici. Quel lago è in realtà un vero schifo, e il colore è conseguenza delle acque di scarto delle vicina centrale termica. Agghiacciante vero? Altro che Maldive, siamo di fronte a una specie di Chernobyl acquatica dove fare il bagno richiede un coraggio o un’incoscienza non comuni. Infatti man mano che ci si avvicina al bacino artificiale, si percepisce un forte odore di detersivo.

Mikhail Reshetnikov, un giornalista locale, scrive: “Immediatamente svanisce qualsiasi voglia di immergersi in acqua! E si viene colti dall’impressione che possa essere un luogo pericoloso… Perfino i gabbiani qui hanno le piume blu. E non è chiaro da cosa dipenda questo loro colore”.

Altro che impressione! Chi di voi ci infilerebbe anche solo un dito? A farci capire un po’ che aria tira, le piante morte o asfittiche ai bordi del bacino e la patina biancastra che si posa sul fondo e che è all’origine, insieme ad altri fattori, del colore “maldiviano” delle acque. A dare la colorazione al bacino, la cenere e le scorie della vicina centrale termica a carbone, contenenti sali e metalli di vario tipo, con un elevato livello di alcali che insieme alla scarsa profondità del bacino, concorrono all’innaturale color turchese delle acque.

E si che la stessa azienda che gestisce la centrale termica, la Siberian Generating company, diffida i bagnanti (anche se non c’è nessun divieto visibile):

“Camminare vicino alla discarica è come camminare in un poligono di tiro: è pericoloso e sconsigliato. Nel caso in cui si entri in contatto con l’acqua, si possono sviluppare delle reazioni allergiche a causa dei componenti in essa disciolti”. 

Ecco, bello, però l’acqua non è radiottiva, o almeno è quello che garantisce l’azienda, in seguito a voci non controllate. Sono cose che rasserenano, l’acqua è avvelenata ma non è radiottiva. Per non parlare del rischio di affondare come nelle sabbie mobili tra le ceneri del fondale, che sarebbe per assurdo uno dei pericoli maggiori.

Nonostante ciò, alcuni pirla, si ostinano a farsi fotografare vicino al bacino quando non a infilarcisi dentro con tanto di gommone a forma di unicorno

Dunque gente, meglio la Verzasca, che anche se zeppa di turisti come una spiaggia di fregene in Agosto, perlomeno e pulite e la cosa peggiore che può capitare se ti ci immergi è prenderti i geloni.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!