Ci vuole poco a inquinare molto

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Il 5% delle centrali elettriche causa il 73% delle emissioni di gas serra prodotto dall’insieme di tutte le centrali elettriche del mondo. Andando quindi a colpire in maniera mirata proprio quelle centrali elettriche che, in ogni nazione, indossano la maglia nera, si potrebbe ottenere un abbattimento considerevole della produzione di anidride carbonica e di altri gas serra, con enormi benefici a livello globale. Facile no?

È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori di un’università del Colorado i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Environmental Research Letters. Pensando proprio a quel 5% di centrali più inquinanti, guarda caso, a essere finiti sul banco degli imputati sono stati i soliti noti. I combustibili fossili, a partire dal carbone. 

Del resto la matta estate che ci siamo appena lasciati alle spalle ce lo ribadito una volta di più. Ondate di calore eccezionali, piogge torrenziali accompagnate da alluvioni, incendi come non se n’erano mai visti prima. Segnali inequivocabili, segnali del cambiamento climatico in atto che, ogni giorno, si fa più pressante e sotto gli occhi di tutti. Ecco perché non è più il caso di continuare a tergiversare. 

E l’unico strumento efficace, l’unica soluzione che oggi abbiamo per attutire l’impatto e gli effetti del cambiamento climatico è proprio mettere in atto tutte quelle misure in grado di azzerare o quantomeno a limitare drasticamente le emissioni di anidride carbonica e degli altri gas a effetto serra prodotti dall’attività umana. Ovviamente battendo vie che siano ragionevolmente percorribili.

Proprio a causa della complessità del problema e degli enormi interessi in gioco, sapere che, in fondo, a produrre il maggior inquinamento atmosferico nell’ambito della produzione di energia elettrica è una percentuale piuttosto ridotta delle centrali esistenti dovrebbe rincuorarci e farci coraggio, spronandoci ad abbattere più velocemente le emissioni di gas inquinanti.

Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia, negli ultimi vent’anni, le emissioni di anidride carbonica prodotte in tutto il mondo dall’industria elettrica sono aumentate del 53%. E si prevede che, in futuro, oltre la metà di tutte le emissioni arriverà proprio da questo settore. Un controsenso se pensiamo a quelli che sono gli obiettivi per il clima, e l’impegno preso globalmente per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Certamente ognuno di noi può fare qualcosa per il clima, ma qualcuno dovrà rimboccarsi le maniche più degli altri. Tra questi ci sono le centrali elettriche a combustibili fossili. Le emissioni globali, infatti, potrebbero diminuire di circa il 25% se si aumentasse l’efficienza energetica di questo tipo di centrali. Di quasi il 30% se passassero dall’utilizzare il carbone o il petrolio al gas naturale come materia prima e di quasi il 50% se accanto a tutto questo si sviluppassero anche quelle tecnologie utili a catturare l’anidride carbonica prodotta. Ci vuole poco a inquinare molto, ancora meno a invertire la rotta.

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