Cordialità e sorrisi, tenebrose le relazioni con la Lega di Giubiasco

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Riceviamo e pubblichiamo: Ora che la gente, le autorità, i media hanno celebrato il lutto pubblico, precisando subito che vanno riconosciuti tanti meriti, è tuttavia impensabile non parlare di qualche “ciambella non uscita con il buco”.

Sia premesso che, bontà sua, il politico leghista in carica nel Governo cantonale ha lasciato che si determinasse una relazione cupa e di diffidenza con la Lega di Giubiasco: una Lega (da subito con statuto proprio e che ha rifilato vincendo nelle consultazioni popolari tre referendum in una legislazione all’ ex Municipio dell’ex sindaco Mauro dell’Ambrogio), credibile e documentata che sempre ha giustificato ogni fatto. Sono state trascurate le puntuali segnalazioni, mai accompagnate da domande di favori, bensì da richieste dalla corretta applicazione delle leggi dello Stato. L’uomo politico ha tuttavia preferito privilegiare i rapporti con gli ex sindaci di Giubiasco (PLR) Mauro Dell’Ambrogio prima e Andrea Bersani poi, che politicamente parlando si è sempre indicato stessero alle redini dell’innominato di Manzoniana memoria.

È vero che i capi in carica del “partitone” da sempre di maggioranza assoluta gli “hanno servito su un piatto d’oro” una variante ad hoc di PR, facendo votare a favore i pecoroni del partito per consentire l’insediamento dell’impianto di eliminazione rifiuti cantonale: prima giusto la “farsa” Termoselect, poi con il ritorno dell’inceneritore a griglia che s’indica con il nome di termovalorizzatore.

Poi, si sa i favori vanno resi.
Poiché con questi fatti, l’ex Presidente del Consiglio di Stato, ex consigliere di Stato ed ex direttore del dipartimento del territorio è stato confrontato quando era in carica con prove che inequivocabilmente portano la sua firma o la sua condivisione e che sono stati oggetto di aspri dibattiti pubblici, è un atto dovuto informare, anche se consapevolmente si va “contro corrente”.

Sarebbe comunque inappropriato in questa sede caricare particolari che concernono l’approvazione della concessione per i diritti d’acqua per l’inutile acquedotto della Morobbia che resta a secco per 90 giorni consecutivi in caso di siccità o per l’approvazione delle opere di premunizione dei notori torrenti Vallascia e Fossato, quest’ultimo munito di una rampa per la manutenzione della briglia di contenimento del materiale alluvionale con la pendenza del 52%, ancora straripato di recente causando ingenti danni, dopo la realizzazione dei progetti delle opere, approvate dal dipartimento da lui diretto, quali sanatorie e revisioni.

Anche approvare nell’“ombra” fatti di rilevanza economica a favore di qualcuno e contestualmente prestarsi a occultare le procedure previste dalle leggi dello Stato non fa certo onore alle istituzioni che si rappresentano.
È stata approvata una modificazione di PR fatta passare con la procedura per modifiche di poco conto ma che non aveva i requisiti per essere approvata come tale. Si è approvato di far diventare edificabili e vendibili al valore di mercato, dopo la scorporazione dal fondo principale, terreni che avevano esaurito potenzialità edificatorie e pertanto non più utilizzabili ai fini edilizi, il cui il valore era di aree complementari. Non è dato sapere se i proprietari abbiano ringraziato, ma i diversi milioni di franchi incassati con la vendita di quei terreni rivalutati da qualche parte saranno andati.
Della faccenda, una volta emersa, se n’è occupato anche un magistrato che ha sigillato il tutto con un decreto di non luogo a procedere. “Giustizia fatta e sotterrata”!

Anche i silenzi istituzionali per le mancate procedure per il ricupero dell’importo del danno causato dal franamento della discarica privata e abusiva di Scarpapé, avvenuto l’8 luglio 2008, in altre parole la negligente rinuncia all’incasso della non trascurabile somma di 7/800 centomila franchi per i lavori anticipati dal Comune, tuttora a carico del contribuente, incutono poca fiducia nelle istituzioni preposte al controllo.

Insomma, cordialità e sorrisi, in politica, non sempre sono garanzia di un’illibata amministrazione.

Giancarlo Jorio, ex municipale e fondatore della Lega di Giubiasco.

Nota: La Lega di Giubiasco è ibernata da decenni, Giancarlo Jorio è l’unico rappresentante in vita della fu LdG, riconosciuta la sua indipendenza con tanto di sentenza del Pretore di Bellinzona.

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