Joseph Goebbels scrisse…

Pubblicità

Di

C’è il dolo: è quando fai una cosa di proposito. C’è il calcolo: quando lo fai di proposito e speri di averne un beneficio. C’è l’ignoranza idiota, che ti permette di fare qualcosa e non trarne nessun beneficio, anzi, di averno nocumento. La consigliera comunale di Subiaco nella lista “Sguardo al futuro” (il cui sindaco Berteletti proviene da Forza Italia), Francesca Miaci, a mio modestissimo parere, appartiene a quest’ultima categoria. Ma che ha fatto di male la signora Miaci?

Ha usato una citazione trovata sul web e l’ha postata su Facebook. Che mica è sbagliato eh? Io ne uso pochissime, penso che sia meglio scrivere cose proprie che cercare sempre la citazione quattrostagioni che va bene per tutto, ma non pretendo che tutti facciano così. 

Una cosa però che sappiamo è che:

1) Di citazioni ce n’è milioni su internet, ma vanno verificate. Ce ne sono per esempio talmente tante di Einstein che se avesse passato tutto il tempo a spremersi le meningi per regalarci perle di saggezza non ne avrebbe avuto per elaborare la teoria della relatività.

2) La citazione va messa in un contesto logico. Citare Che Guevara per parlare di libertà dei no vax è una distorsione storico-lessicale.

3) Prima di citare, bisogna informarsi sulla storia della persona che citiamo. Riportare una frase di Stalin sull’amore tra i popoli per inneggiare all’amicizia può stonare un pochino se pensiamo al vissuto storico del personaggio.

Francesca Miaci che ha fatto? Con candore suicida ha citato Joseph Goebbels, uno degli uomini più vicini ad Hitler, ministro e fautore della propaganda nazista del Terzo Reich:

“Joseph Goebbels scrisse: “Per la politica il carattere conta molto di più dell’intelligenza: È IL CORAGGIO CHE CONQUISTA IL MONDO”.

Fare politica mi ha insegnato proprio questo:, a mettere in campo passione, determinazione, coraggio, forza di volontà, rispetto, altruismo e l’ho fato partendo da me. È stato un anno e mezzo ricco di impegno, progetti da realizzare, ostacoli affrontati e superati….”

Il messaggio prosegue coi ringraziamenti al sindaco Berteletti, che probabilmente non è poi così felice di riceverli, dopo questo “inciampo” aforistico.

La povera Miaci, si è scusata, ha rimosso il post e ha candidamente ammesso che cercava solo un aforisma sul coraggio. Siamo anche propensi a crederle, perché nessuno, neanche un idiota, a meno che non sia uno skinhead o un nostalgico della Repubblica di Salò, posterebbe scientemente un aforisma attribuito a Goebbels in un’eccezione positiva. Un suicidio politico che dà (giustamente) ai suoi avversari, tanta ciccia in cui affondare i denti. 

La cosa però che fa venire i brividi e che in realtà ci interessa, è che evidentemente la signora Miaci ha citato Goebbels senza nemmeno sapere chi fosse. È come se citassi Totò Riina convinto che sia un simpatico poeta siciliano. 

Se è ammissibile l’ignoranza, non è ammissibile la stupidità di qualcuno che si candida in politica e cita criminali di guerra con poca coscienza di quello che abbiano fatto, problemini che aveva avuto anche un candidato leghista al Consiglio comunale di Locarno. (leggi qui sotto)

Anche se in questo caso, la leggerezza è stata nel pensare che la cittadinanza gaudente avrebbe apprezzato il nerboruto rimando a personaggi che trattavano il dissenso nazionale come il calcare nel water.

La signora Miaci, non sappiamo se proseguirà la sua storia politica, di certo, uno scivolone così te lo tiri dietro come un pantalone che ti si strappa sul sedere alle elementari. La mia speranza è che la signora in questione stia più attenta a chi cita, ma soprattutto che si faccia una lista dei peggiori dittatori e criminali, perlomeno quelli del ventesimo secolo. Non vorrei che citasse Hitler per incensare il lavoro di un allevamento di pechinesi: 

“La degradazione della razza e del sangue è il peccato mortale di questo mondo e la fine dell’umanità che vi si abbandoni.”

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!