Ostinelli: addio ai social

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Roberto Ostinelli, medico no-vax di Mendrisio, annuncia che abbandona i social. Troppa cattiveria, troppi conflitti. Un epilogo non scontato, anche se Ostinelli dimentica che buona parte dei conflitti li ha alimentati lui.

“Cari amici, cari followers,

ho deciso di abbandonare definitivamente i social di massa.

avevo già cancellato tempo fa Twitter, farò tra poco la stessa cosa con Instagram e Facebook.

Questi social sono diventati inutili, pieni di conflitti, e fuorvianti.

Discriminazione e censura sono oggi a un livello intollerabile. 

Continuerò la mia comunicazione informative e divulgativa in collaborazione con una nuova rete professionale di amici, conoscenti e professionisti solo su questi canali.” 

A seguire, due link che rimandano al sito di Arca 21, il gruppo che ha creato lo stesso Ostinelli. 

Qui si scopre, che per accedere bisogna diventare soci e versare una quota minima di 100 franchi.

Il che mi fa dire che noi di GAS siamo dei fessi, visto che la quota per abbonarsi è invece di 75 fr.

Ostinellli, dopo le recenti polemiche in trelazione al concerto di Povia (leggi qui sotto)

abbandona i social, dimenticando però che sono una buona fetta del suo successo. Senza i social, (diciamo una quindicina di anni fa) molto difficilmente un personaggio come lui, solo mediatizzato tradizionalmente, avrebbe potuto avere il seguito che ha. 

Per quanto riguarda la quota sociale, è più che legittima. Ogni persona è libera di donare 100 franchi o più per accedere a informazioni e servizi gestiti da Ostinelli e dalla sua associazione.

In fondo, abbonandosi ad Arca 21, chi è interessato, potrà continuare a bere pillole di saggezza dalla bocca del suo guru preferito.

In fondo, se Ostinelli se ne va dai social è meglio per tutti: per i no-vax, che tra loro potranno cantarsele e suonarsele come vogliono, e per gli altri, che se anche tolleravano chi aveva idee diverse su pandemia e vaccinazioni, erano molto meno disposti ad accettare una propaganda che, a tutti gli effetti, metteva i bastoni tra le ruote a delle direttive sanitarie che avrebbero dovuto debellare il virus.

Un virus che purtroppo, con la sua variante Delta, ha ormai raggiunto picchi di virulenza sconosciuti al suo collega più arcaico. La Delta contagia anche i giovani in egual misura degli adulti, il che li rende vettori sempre più numerosi del virus. Scrive Maurizio Canetta nel suo notiziario quotidiano:

“…Nella Svizzera tedesca intanto si registra un’impennata di casi di coronavirus dopo la ripresa delle scuole. Nel canton Berna ci sono stati circa sei volte più casi positivi dal ritorno in classe che prima delle vacanze estive. A Svitto si è registrato un aumento di dieci volte, con più di 450 alunni in quarantena. Nel cantone di Zurigo, il numero di alunni infetti ha raggiunto un record la scorsa settimana. Anche Basilea Campagna e Soletta hanno visto un aumento significativo.”

Alunni infetti, che infettano adulti non vaccinati e anziani, che finiscono in ospedale (se va male) e magari in cure intense (se va malissimo). L’epidemia che secondo i più duri no-vax non esiste, e che ha ormai totalizzato più di 4 milioni e mezzo di decessi, di cui 11’000 in Svizzera e 1000 solo in Ticino, trova così nuova linfa in una ritrosia che ogni giorno diventa più incomprensibile.

Potrò sbagliarmi, ma ritirarsi dai social per Ostinelli non è stata una buona idea. Lo ha fatto anche Trump (obbligato dalle major dei social) per creare una sua piattaforma personale. Per quanto ideale perché raccoglie coloro che la pensano allo stesso modo, non si ha la possibilità di interazione con un pubblico più ampio.

Il che mi fa dire che alla fine meglio così, perché non so voi, ma io sono stufo di girare con la mascherina e disinfettandomi le mani in ogni negozio anche se sono vaccinato.

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