Un mattino.. col vaccino Johnson & Johnson

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#permattinieri 🇨🇭 💉 La Confederazione compra 150’000 dosi di vaccino a vettore virale Johnson & Johnson. Lo ha annunciato in prima battuta su Twitter il capo del Dipartimento dell’interno Alain Berset. “È destinato alle persone che non possono o non vogliono essere immunizzate con un vaccino RNA messaggero “, ha precisato Berset. Quello di Janssen è un vaccino a vettore virale basato su un adenovirus umano. Viene somministrato in una singola dose a persone di almeno 18 anni di età

🇨🇭 🦠 Christoph Berger, presidente della Commissione federale per le vaccinazioni (CFV), ha affermato che le persone sane completamente vaccinate non necessitano per il momento di una terza dose. I contagi nella Confederazione, così come nel resto d’Europa, sono in diminuzione. Solo la Svizzera centrale è in controtendenza, ha invece detto Virginie Masserey, capa della sezione di controllo delle infezioni. Sono in calo anche i ricoveri, ma ci sono soprattutto persone giovani in ospedale. Tema vaccinazione: oltre il 90% delle persone che hanno più di 70 anni ha ricevuto almeno una dose. 

Le cifre: in Svizzera nelle ultime 24 ore si sono registrati 1’451 nuovi casi di coronavirus, 7 morti e 39 ricoveri.

🇨🇭 Stefan Blättler è il nuovo procuratore generale della Confederazione. L’Assemblea federale lo ha eletto con 206 voti su 208. È passato quasi un anno dalla polemica e tormentata partenza di Michael Lauber, travolto dallo scandalo FIFA e dagli incontro non protocollati con il presidente Infantino.

Dopo tre concorsi andati a vuoto, Blättler era il candidato unico, raccomandato all’unanimità dalla commissione, è attualmente comandante della polizia cantonale bernese.

La collaborazione con le altre autorità, procure cantonali e polizie, ma anche la lotta alla mafia e al terrorismo: saranno questi i punti principali del suo programma di lavoro, secondo le prime dichiarazioni di Blättler (62 anni).

🇨🇭 Sono iniziati i lavori per la costruzione del secondo tunnel autostradale del San Gottardo. Costerà 2 miliardi e cento milioni di franchi, sarà inaugurato fra otto anni. Sarà lungo 16,9 chilometri. La  scelta di costruire un secondo tubo è stata approvata in votazione popolare nel 2016 con il 57% di sì. Motivazione di fondo: il primo tubo va risanato profondamente e un secondo tubo permetterà di gestire meglio il traffico. Sono state invocate anche ragioni di sicurezza: in futuro il doppio tubo permetterà la circolazione separata nei due sensi. Timore degli oppositori: aumenterà il volume di traffico sotto le Alpi.

🇪🇨 Ecuador.Almeno 116 persone sono morte in uno scontro tra bande rivali nel carcere di Guayaquil. Si tratta della peggiore violenza carceraria nella storia del paese. Almeno cinque detenuti sono stati decapitati negli scontri. Il comandante della polizia Fausto Buenaño dice che i prigionieri hanno anche lanciato granate. Ci sono voluti 400 agenti di polizia per riprendere il controllo della prigione, che ospita detenuti legati a bande di trafficanti di droga. I media locali riferiscono che la rivolta è stata ordinata da potenti bande di trafficanti di droga messicani che ora operano in Ecuador.  È l’ultimo di una serie di incidenti mortali che coinvolgono membri di gruppi che combattono per il controllo delle prigioni. A febbraio, 79 prigionieri sono stati uccisi in scontri all’interno di un carcere.

🇰🇵 Corea del Nord. Il leader Kim Jong-un ha detto che è disposto a ripristinare una linea di comunicazione diretta con la Corea del Sud, una possibile offerta di riconciliazione.  Ha anche accusato gli Stati Uniti di proporre colloqui senza cambiare la sua “politica ostile” verso il Nord.  Pyongyang ha interrotto le linee telefoniche nell’agosto di quest’anno per protestare contro le esercitazioni militari congiunte Corea del Sud-USA.  L’agenzia di stampa statale ha dichiarato che “[Kim Jong-un] ha espresso l’intenzione di fare in modo che le linee di comunicazione Nord-Sud, che sono state interrotte a causa del deterioramento delle relazioni intercoreane, siano ripristinate a partire dai primi di ottobre”.

🇹🇳 Tunisia. Il presidente Kais Saied ha incaricato Najla Bouden di formare il governo precisando che l’obiettivo primario sarà «la lotta alla corruzione». È la prima volta nel mondo arabo che viene scelta una donna per questo ruolo. Per Nayla Boude i tempi sono stretti. Il capo dello Stato, che resta comunque il vero detentore del potere, ha sottolineato che la Tunisia ha perso tempo prezioso poiché alcune persone hanno trasformato le istituzioni statali in «arene» in cui confrontarsi. Il 25 luglio scorso, mentre il paese era travolto da una grave crisi economica e da un’ondata di contagi di Covid, Saied ha destituito il primo ministro Hichem Mechichi e sospeso i lavori del Parlamento. Una decisione che era stata definita un «colpo di Stato contro la rivoluzione» dal partito islamico moderato moderato Ennahda, che detiene la maggioranza relativa. Il 22 settembre, poi, con un decreto, Saied ha rafforzato ulteriormente i poteri della Presidenza, a scapito del governo e del Parlamento, che di fatto sostituirà legiferando per decreto.

🇱🇧 Libano.  Le famiglie delle vittime dell’esplosione del porto di Beirut dello scorso anno hanno protestato contro la sospensione dell’indagine libanese sul disastro. Centinaia di persone si sono riunite in città per chiedere che il giudice capo, Tarek Bitar, sia autorizzato a riprendere il suo lavoro, fermato lunedì dopo che un ex ministro ricercato per un interrogatorio ha presentato una denuncia che lo accusava di parzialità. Nessuno è stato ancora ritenuto responsabile dell’esplosione dell’agosto 2020, che ha provocato 219 morti e 7.000 feriti. Un incendio ha innescato la detonazione di 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, un prodotto chimico combustibile ampiamente utilizzato come fertilizzante agricolo, che era stato conservato in modo non sicuro in un magazzino del porto per quasi sei anni. Gli alti funzionari erano a conoscenza dell’esistenza del materiale e del pericolo che rappresentava, ma non hanno provveduto a rimuoverlo, metterlo in sicurezza o distruggerlo.

🇫🇷 🇹🇳 🇲🇦 🇩🇿 L’Algeria e il Marocco hanno reagito con rabbia alla decisione della Francia di ridurre il numero di visti per i loro cittadini. La Francia ha annunciato che avrebbe dimezzato il numero di visti disponibili per i marocchini e gli algerini e ridotto di un terzo quelli disponibili per i tunisini. Ha accusato i tre paesi nordafricani di non cooperare sul ritorno dei loro cittadini a cui la Francia ha negato il visto. L’Algeria ha convocato l’ambasciatore francese per “protestare formalmente” contro la mossa. Il ministro degli Esteri del Marocco, Nasser Bourita, ha definito la decisione “ingiustificata” e ha detto che il suo paese “ha sempre agito in modo responsabile sulla questione dell’immigrazione illegale”.

Le autorità tunisine non si sono per ora espresse. Il portavoce del governo francese Gabriel Attal ha ammesso che la decisione di tagliare i visti è “drastica, ma resa necessaria dal fatto che questi paesi si rifiutano di riprendere i cittadini che non vogliamo o non possiamo tenere in Francia”. I media francesi riferiscono che, nei primi sei mesi di quest’anno, solo 22 algerini sono stati espulsi dal territorio francese, anche se 7.731 richieste di visto sono state respinte. Per il Marocco, ci sono state 80 espulsioni nonostante 3.301 richieste di visto fallite, e per la Tunisia sono state 131 espulsioni per 3.424 richieste di visto fallite.

🇨🇦 La corte federale del Canada ha respinto un tentativo del governo di evitare di pagare un risarcimento giudicato eccessivo ai bambini indigeni che hanno subito una discriminazione sociale. Nel 2016, un tribunale ha stabilito che il governo aveva sottofinanziato i servizi per i bambini nativi rispetto a quelli per i bambini non indigeni. Ha ordinato un risarcimento di 40.000 dollari canadesi (29 mila franchi svizzeri) per ogni bambino costretto a lasciare la proprie casa per accedere ai servizi.

La sentenza di mercoledì costerà al governo miliardi di franchi. Annunciando la decisione, il giudice Paul Favel ha detto che il governo federale “non è riuscito a stabilire che la decisione di compensazione non è ragionevole”.

🇯🇵 Giappone. Il partito liberaldemocratico, formazione conservatrice che domina la vita politica giapponese, ha un nuovo leader: è il 64enne ex responsabile degli esteri Fumio Kishida, che succede a Yoshihide Suga, di cui prenderà il posto anche in veste di premier dal 4 ottobre. Originario di Hiroshima, meno popolare fra la base del partito, portato al consenso,

Kishida aveva già tentato di arrivare al potere un anno fa, ma era stato battuto da Suga. Fervente sostenitore del disarmo atomico – invitò Obama a Hiroshima nel 2016 – è favorevole invece al nucleare civile.

🇮🇹 Italia. Ancora morti sul lavoro, cinque in un giorno, dopo i sei di martedì. Due delle vittime di ieri erano muratori: a Roma uno è caduto dall’undicesimo piano, un volo di 30 metri; un altro, a Mesagne, era sul marciapiedi quando è è stato travolto dal crollo di un balcone con tutta l’impalcatura. E in serata a Cologna Veneta, in provincia di Verona,un operaio è morto schiacciato da un camion. Dinamiche diverse, la stessa causa di fondo: molti luoghi di lavoro restano insicuri. Le statistiche indicano una media di 3 vittime al giorno. “La questione delle morti sul lavoro assume sempre più i contorni di una strage continua — ha detto il premier Mario Draghi —. C’è l’esigenza di prendere provvedimenti immediatamente, entro la settimana prossima”

🇮🇹 Italia. Nuovo colpo di scena nell’inchiesta sulla tragedia del Mottarone, costata la vita a 14 persone (unico superstite il piccolo Eitan, su cui si è in corso una controversia famigliare). Un ex dipendente della società che gestiva l’impianto ha raccontato agli inquirenti che già due anni prima dell’incidente aveva segnalato ai superiori alcuni gravi problemi di malfunzionamento alla cabina della funivia poi precipitata. Come risposta sarebbe stato minacciato di licenziamento. A dare la notizia è stato il Tg3, che ha mostrato anche stralci della testimonianza rilasciata alla pubblica ministera Olimpia Bossi. Esiste anche la registrazione di un incontro nel quale vengono espresse le minacce di licenziamento.

🇬🇧 Gran Bretagna. Giornata durissima per la famiglia di Sarah Everard, la giovane (33 anni) assassinata da un agente di polizia lo scorso tre marzo. Un caso che ha suscitato emozione e clamore in Gran Bretagna. Nel corso del processo è emerso il modus operandi dell’assassino, Wayne Cousens, che ha utilizzato il proprio tesserino per fermare la ragazza, adducendo una presunta violazione delle norme anti-covid, poi l’ha ammanettata. In seguito ha guidato l’auto a noleggio, prima di trasferire la giovane sulla propria vettura a Dover. Infine l’ha violentata e uccisa, bruciando poi il cadavere. 

🖥 🦠 YouTube ha detto che rimuoverà i contenuti che diffondono disinformazione su tutti i vaccini approvati. I video che dicono che i vaccini approvati sono pericolosi e causano autismo, cancro o infertilità sono tra quelli che saranno eliminati, ha detto la società.

La politica include la cessazione degli account di influencer anti-vaccino. YouTube, che è di proprietà di Google, ha detto che 130.000 video sono stati rimossi dalla piattaforma dallo scorso anno, quando ha applicato un divieto sui contenuti che diffondono disinformazione sui vaccini Covid. “Stiamo espandendo le nostre politiche sulla disinformazione medica su YouTube con nuove linee guida sui vaccini attualmente somministrati che sono approvati e confermati come sicuri ed efficaci dalle autorità sanitarie locali e dall’OMS”, dice il post.

🎵 Caso Britney Spears: Jamie Spears, padre della cantante, non è più il tutore legale della figlia: lo ha deciso la giudice della Corte di Los Angeles Brenda Penny. La sentenza, al termine di una lunghissima e complessa battaglia legale, accoglie la richiesta della cantante, che aveva definito «un abuso» la misura imposta nel 2008 dopo che l’artista si era scagliata contro un paparazzo in una stazione di servizio. Con la tutela legale, Jamie Spears aveva preso il controllo per patrimonio della figlia.

🎬 Prima mondiale a Londra e Zurigo per “No time to die”, nuovo episodio della serie cinematografica di James Bond. Sarà l’ultimo capitolo per Daniel Craig, che dopo 15 anni non interpreterà più lo 007 di Sua maestà. Sul tappeto rosso della Royal Albert Hall a Londra, il 53enne attore inglese si è congedato dal personaggio che lo ha consacrato in tutto il mondo. “Vivo un misto di sentimenti. Sono incredibilmente orgoglioso di ciò che abbiamo fatto, dei film realizzati e degli incassi ottenuti. Naturalmente c‘è anche tristezza, ma è il momento di cambiare”. Si tratta del 25esimo episodio della saga di 007, un film sul quale il mondo del cinema conta molto per il ritorno del pubblico nelle sale. 

⚽Calcio. Champions League. Young Boys sconfitto dall’Atalanta per 1-0. Juventus-Chelsea 1-0.

🥊 Pugilato. Manny Pacquiao, filippino, 42 anni ha annunciato il ritiro dallo sport per concentrarsi sulla carriera politica.

Il pluricampione del mondo, che è senatore nelle Filippine, ha già annunciato la sua intenzione di correre per la presidenza nelle elezioni del 2022.  L’ultimo combattimento è stata una sconfitta contro il cubano Yordenis Ugas a Las Vegas il mese scorso. Pacquiao ha vinto 12 diversi titoli in otto divisioni di peso ed è l’unico pugile ad aver detenuto un titolo mondiale attraverso quattro decenni.

🇺🇸 Il picchio dal becco avorio è tra le 23 specie dichiarate estinte dall’US Fish and Wildlife Service (FWS). In tutto 11 uccelli, un pipistrello, due pesci, una pianta e otto tipi di cozze sono stati dichiarati estinti. L’FWS ha detto di aver fatto la determinazione sulla base di “rigorose revisioni della migliore scienza disponibile per ciascuna di queste specie. Ognuna di queste 23 specie rappresenta una perdita permanente per il patrimonio naturale della nostra nazione e per la biodiversità globale”, ha detto Bridget Fahey, che supervisiona la classificazione delle specie per il servizio nazionale.  Il picchio dal becco d’avorio era una volta la specie di picchio più diffusa negli Stati Uniti, ma l’ultimo avvistamento comunemente accettato è stato nel 1944 in Louisiana. La specie è stata ufficialmente elencata come minacciata nel 1967.

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