Cancro in Svizzera, Ticino fra i peggiori

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Prima che “il Male del secolo” diventasse la depressione, o più in generale il disagio psichico, anche grazie alla botta inferta dalla pandemia, quest’appellativo era adoperato per il cancro. Un male che grazie ai progressi medici, nel corso degli ultimi anni, si è fatto sempre più curabile, sebbene ancora latiti una vera e propria cultura della prevenzione. Grazie alle nuove cure e alle diagnosi precoci, quella che per lungo tempo era considerata la bestia nera della medicina, è oggi una malattia dalla quale si guarisce o con la quale si riesce a convivere. In Svizzera però, tra i cantoni più colpiti, guarda caso, c’è il Ticino.

Nella Confederazione la popolazione invecchia. Ce lo dicono le statistiche. E con l’aumentare dell’età aumentano anche i casi di cancro. O dei cancri. Perché ne esistono di vari tipi con incidenze diverse a dipendenza dei sessi. Ad accomunarli tutti c’è però un fatto: le cellule tumorali sono cellule impazzite, che iniziano a moltiplicarsi in modo abnorme. Le alterazioni genetiche di queste cellule, che in gergo si chiamano mutazioni, si accumulano con il passare del tempo.

In genere, per la formazione di un tumore (nel caso di un cancro di natura maligna), ne sono necessarie più d’una. Ed è per questa ragione che il processo di sviluppo tumorale è spesso piuttosto lungo. Ecco spiegato perché, più s’invecchia, è più è possibile che ci si ammali. In Svizzera, ogni anno, sono circa 17’000 le persone che muoiono a causa di un cancro. Il cancro ai polmoni, al seno e al colon sono in assoluto i più diffusi, anche se, tra i bambini, sono piuttosto il tumore al cervello e le leucemie a prevalere. 

Accanto all’aumento dei casi, però, sono aumentate anche le guarigioni. Percentualmente la frequenza della malattia è maggiore in Romandia e in Ticino rispetto alla Svizzera tedesca. Il Ticino è tra i cantoni svizzeri messi peggio. A incidere sul numero di casi di sicuro c’è l’alto consumo di tabacco e alcol. Quasi un ticinese su tre è un fumatore. A fare invece la differenza in positivo, c’è lo stile di vita. Lo sport, una dieta equilibrata così come una diagnosi precoce. 

Alcuni comportamenti a rischio sono ancora troppo diffusi, spesso lo sono anche tra i giovani. Negli ultimi anni però, grazie alla ricerca e alle nuove terapie, abbiamo visto fare passi da gigante alla medicina nella lotta contro il cancro e, di sicuro, oggi possiamo guardare al futuro con sempre maggior ottimismo. Chissà, forse un giorno, neppure troppo lontano, potremo davvero sconfiggerlo, ma intanto quel che possiamo fare è prevenire la malattia con gli strumenti che abbiamo a disposizione, sapendo che certo comportamenti non sono altro che una stupida roulette russa a cui, davvero, non vale la pena giocare.

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