Fate come dico o vi distruggo!

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Donald Trump, nonostante le sue mille avventure, sta lentamente scivolando fuori dall’attenzione dei media europei. Questo ci porta a formare una visione sbagliata, secondo cui l’era di Trump sia sostanzialmente finita e lui si limiti a spendere il suo tempo berciando ai margini della politica statunitense. Ebbene, non è così: Trump sta combattendo una vera e propria guerra con il partito repubblicano. 

In una recente dichiarazione via mail, strumento utilizzato in seguito al suo ban da Twitter, Trump ha incitato i suoi elettori a non votare nelle prossime elezioni: le midterms del 2022 e le presidenziali del 2024.

“Se non risolviamo la questione della frode elettorale delle elezioni 2020, i repubblicani non voteranno nel ’22 o nel ’24. È la cosa più importante che i repubblicani possano fare.”

 La trovata non è nuova: nelle due elezioni “runoff” (ballottaggio) tenutesi nello stato Georgia nel 2020, i repubblicani si sono in gran parte astenuti da quella che reputavano “un’altra elezione truccata”. Il risultato? Lo stato è stato consegnato ai democratici. 

Ma quindi, ricapitolando: che cavolo sta facendo Trump? Sembra un vero e proprio suicidio elettorale. E per quanto Donald ci abbia abituato a tutto e di più, pare difficile possa pensare di abbattere il sistema politico americano tramite l’astensionismo – soprattutto sapendo di essere in minoranza.

Un tassello utile a ricomporre il vero significato della dichiarazione sta nella situazione della “battaglia legale” in atto contro la presunta frode. Le corti americane stanno tirando martellate a destra e a sinistra a quel castello di carte, che significa una cosa sola. Non verrà provata nessuna frode, e i repubblicani stanno combattendo una battaglia che possono solo perdere. 

Questo permette di mettere a nudo le intenzioni di Donald Trump, iscritte nel contesto dei giochi di potere all’interno del partito. Il messaggio è in realtà chiaro, se lo leggiamo con gli occhi di Mitch McConnell, leader della minoranza repubblicana al senato. Il partito repubblicano sta disperatamente cercando di distanziarsi da Trump, prendendo una nuova linea che sia perlomeno “civile” e possa riportare i repubblicani a essere un partito rispettabile e capace di agire al fianco dei democratici. Con questa mossa, Trump sta testando i limiti del suo potere e di ciò che può ottenere dal partito. 

“Fate come dico io o vi distruggo”, un puro e semplice ricatto. Se i sostenitori di Trump dovessero effettivamente boicottare le elezioni, una fetta molto grande del voto repubblicano andrebbe persa, consegnando la nazione a un incontestato dominio democratico. L’unico modo che il GOP ha per evitare il disastro è un ritorno allo stato delle cose visto nel quadriennio 2016-2020, quando Trump dettava legge in tutto il partito. Ora questa mossa gli permette di minacciare l’atomizzazione di qualsiasi candidato repubblicano, specialmente i “vecchi” come Ron DeSantis, mettendolo nella posizione di costringere l’establishment repubblicano a riconoscere la sua “vittoria” e di conseguenza tutto il sottobosco di teorie del complotto che ha accompagnato la presidenza Trump.

Qualunque scenario si verifichi, è importante non sottovalutare il potere tenuto in mano da Trump – anche se dopo tutto questo tempo non si parla più tanto di lui.

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