Gli Uffizi aprono al fumetto

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52 autoritratti di alcuni tra i più apprezzati fumettisti italiani entreranno a far parte della collezione permanete delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, il museo del Belpaese per eccellenza. Tra una Primavera o la Venere del Botticelli e i duchi di Urbino dipinti da Piero della Francesca presto si potranno anche ammirare gli autoritratti di alcuni tra i fumettisti più quotati della scena italica. Da Altan, il papà della Pimpa, a ZUZU. Le opere, realizzate con tecniche, formati e stili diversi, sono state presentate nell’ambito di Lucca Comics & Games 2021, a riprova del fatto che chi fa i “disegnini” merita la stessa considerazione riservata alle altre forse d’arte. Anzi, forse, pure di più.

In fondo, il fumetto, arriva da lontano. Davvero da lontano. Le prime incisioni rupestri, le scene di caccia e gli animali raffigurati sulle pareti di una grotta, non sono altro che dei loro lontani antenati. Fin dagli albori della civiltà umana, l’importanza di raffigurare il quotidiano, aveva un carattere quasi sacro e rituale. Col passare dei secoli nei diversi angoli della Terra ogni popolo, in ogni tempo, ha trovato il proprio modo di esprimersi. Dalle raffigurazioni di profilo degli antichi egizi alla delicatezza e all’essenzialità delle stampe giapponesi. A riprova di come il disegno e il bisogno di racchiudere in un rettangolo un’emozione, un immagine e dunque una storia, appartenga alla natura umana.

Così, anche se qualche purista potrebbe storcere il naso, le porte del museo italiano più importante e celebre al mondo, ha aperto le porte e srotolato il tappeto rosso ad una delle forme d’arte più diffuse, popolari e originali che ci siano in circolazione. Dai fumetti Marvel a quelli della Bonelli, passando per un’infinita galassia di autori di graphic novel che hanno saputo fare proprio un linguaggio che si poggia sull’alchimia, sul perfetto equilibrio tra immagini e testo presente all’interno dei cosiddetti balloon o in didascalia. Semplicemente perché, i fumetti, mescolando linguaggio visivo con quello verbale, generano la magia della narrazione che, a sua volta, cristallizza pensieri dando origine ad un’ampia gamma d’emozioni.

Lo fanno creando lo stesso stupore, la stessa meraviglia e lo stesso sconcerto che alcune opere d’arte riescono a trasmetterci. Del resto, non a caso, il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, ha dichiarato che: “Con questa inedita, innovativa alleanza tra gli Uffizi e Lucca Comics, una delle manifestazioni del fumetto più importanti al mondo, l’obiettivo è ribadire un concetto chiave: la cultura è pop e raggiungere con efficacia quante più persone possibili. Quest’accordo (tra un importante museo e una fiera del fumetto n.d.r.) è il primo del suo genere al mondo: sono convinto che darà vita a grandi risultati e farà da apripista a tanti altri “crossover” fruttiferi di idee, creatività e spunti per il futuro”.

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