Il meglio in piazza: da Povia a Fusaro

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Che i movimenti che si ispirano a una serie di no (no vax, no pass, no mask) siano circondati da un sacco di brave persone è un dato di fatto. Che poi si mischino alla peggior specie di personaggi dubbi e al limite della vergogna è un’altra certezza.

Sono passate poche settimane, dall’annullata “festa” dei contrari al vaccino organizzata dal Medico negazionista Roberto Ostinelli. Invitato d’onore era Povia, cantautorucolo italico con alle spalle delle prese di posizione non dubbie ma vergognose.(leggi qui sotto)

Festa annullata proprio per le polemiche su Povia e la sua vicinanza alla destra cattolica e a causa delle sue posizioni fortemente omofobe.

In questi giorni, l’ennesimo annuncio dell’ennesima manifestazione dei “NO”, a Locarno, ci propone tra gli altri, Werner Nussbaumer, l’uomo che ha cambiato più partiti che mutande, con sul gobbo una condanna per maltrattamenti animali e fautore di teorie che per la maggior parte fanno pietà. (leggi qui sotto)

https://www.tio.ch/ticino/cronaca/1444161/nussbaumer-condannato-animali-colpevole-medico#:~:text=BELLINZONA%20%2D%20Werner%20Nussbaumer%20%C3%A8%20colpevole,pena%20pecuniaria%20di%20complessivi%2014′

Stendiamo poi un velo pietoso sull’utilizzo del morto Borradori, a dire di Nussbaumer “uno di noi” perché nonostante fosse vaccinato, sarebbe stato d’accordo col popolo no vax. Facile tirare in ballo chi è scomparso che non può ne confermare ne negare. (leggi qui sotto)

E per buona summa, visto che in Ticino di pirla non ne abbiamo abbastanza, alla manifestazione di sabato ci sarebbe Diego Fusaro, un “filosofo” opinionista malato di protagonismo. Fusaro è capace di dichiararsi marxista e di presenziare serenamente come ospite alla festa nazionale di CasaPound, uno dei peggiori movimenti di estrema destra italiani. L’importante è fare cassetta.

Un personaggio che non sfigurerebbe in una commedia di Goldoni, un guitto sovranista da avanspettacolo capace di dire di tutto purché crei fastidio e di conseguenza polemica. Uno che propugna idee di sinistra con valori di destra, facendo un guazzabuglio buono per tutte le bocche. Fusaro in realtà, sta ai movimenti no-vax come la remora agli squali: si fa trasportare da parassita, un altro personaggio equivoco che sfrutta i movimenti anti stato e anti restrizioni per i suoi porci comodi. Scrive di lui sulla testata “The Vision” Mattia Madonia, giornalista e scrittore:

“Fusaro sembra compiacersi di diventare una caricatura, comprendendo le tendenze – non troppo celate o difficili da interpretare – e gli umori del popolo italiano. Approfitta di quelli che lo invitano in tv – e solitamente lo fanno per accrescere il livello del trash e avere qualche telespettatore in più – e inizia e esporre le sue idee malsane, credendo di apparire come un fine pensatore, pronto per diventare addirittura uno statista. La realtà però è ben altra: come spesso accade, dietro turbo-paroloni si cela spesso turbo-vuoto. Insomma, la massima “tanto fumo e niente arrosto”. E sta qui la pericolosità del personaggio, nella sua impossibilità di comprendere quanto sia socialmente pericoloso titillare e cavalcare le più bieche paure della gente.” – e ancora – “(…) da un lato Fusaro nega i sempre più numerosi episodi di razzismo in Italia e quel fascismo 2.0 che ha trovato riparo anche sotto la Lega, dall’altro strizza l’occhio a chi combatte i nemici immaginari, con quel “Potere” che vuol dire tutto e niente.”

Chi protesta in piazza ha il diritto di farlo. Ma ha anche il dovere di sapere che gente sfrutta questi movimenti per farsi pubblicità e con che gente si accompagna. Gli ospiti di queste “adunate” infatti, sembrano il retrotenda del circo Barnum, tutti coloro che hanno idee idiote e spiazzanti, gente in cerca di pubblicità o soldi facili derivanti dalla pubblicità che si fanno. Io mi chiedo seriamente cosa c’entrino Povia, Nussbaumer o Fusaro con la Costituzione svizzera o coi diritti del popolo.

Poi se a chi è in piazza, va bene di essere accomunato a gente del genere, va bene, ma poi non veniamo a fare i sottili distinguo. Se vai con lo zoppo impari a zoppicare. 

Un episodio emblematico è avvenuto in un mio scambio social con una donna, ticinese, che aveva postato con commenti dell’ennesimo idiota, Vittorio Sgarbi, le immagini di un’esponente di Forza Nuova (movimento neofascista alla base dei disastri di Roma di Sabato) che era stata colpita da un manganello della polizia e sanguinava. Sgarbi criticava la violenza della polizia, assimilandola allo squadrismo (buffo parlare di squadrismo quando le prende un fascista).

Il mio commento è stato: “Commovente che Sgarbi si commuova solo quando menano un fascista”. 

La risposta? “…io non penso… e commenti così eviterei di scriverli… se fosse stata lì a manifestare pacificamente per i suoi diritti…??” 

controrisposta: “Certo. Coi suoi amici che rovesciavano camionette e devastavano la sede della Cgil, noto covo di pro vax”.

Battibecco a parte è evidente una cosa. Per la donna, la “povera” fascista, i cui compagni hanno devastato la sede CGIL, assaltato un pronto soccorso e mandato all’ospedale giornalisti e poliziotti, è una persona che manifestava pacificamente per i propri diritti. Il popolo no vax si assimila dunque al peggior luridume che una società democratica può esprimere con la sua tolleranza. Finché persone così non sapranno nemmeno discernere il veleno dall’antidoto, la battaglia del dialogo è persa. Coi fascisti, con gli omofobi, con i parassiti, non esiste dialogo, perché per loro il dialogo è la morte politica. Per capirci, questi sono i pacifici manifestanti di Roma (guarda il video)

E chi va in piazza sabato, e molti li conosco e so che sono persone gentili e ragionevoli, dovrebbero perlomeno essere critici con chi, in realtà, vede queste proteste come un’opportunità per vivere di luce riflessa e fare danni ancora maggiori.

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