L’educazione sentimentale di Eugenio Licitra

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Come sono stati gli Anni Settanta ? Ognuno dice la sua, condizionato dalla propria anagrafe, vissuto e ambiente. Nel nuovo libro di Recami ecco una definizione originale, neanche troppo sbagliata. Grazie ad una narrazione bella, limpida, divertente e non scontata.

«L’educazione di Eugenio Licitra»: già il titolo fornisce alcune indicazioni. Si tratta di un romanzo di formazione relativo ad un ragazzo del sud trapiantato al centro nord, meglio: dall’isola al continente. Nello specifico uno studente di buona famiglia ragusana (attiva con successo nel commercio di vestiti) che arriva a Firenze, più precisamente in un appartamento fino ad allora occupato in coabitazione dalla sorella. I suoi nuovi coinquilini sono uno studente in medicina (corpulento e stalinista, perlopiù taciturno, viene chiamato Il Saggio), uno studente in architettura militante in Lotta Continua ma antipatico a tutti  e un po’ tagliato fuori, e infine Loris, un romagnolo molto preso dal genere femminile e dalla sua auto … una Seicento Abarth che lui ama «arrangiare» per acquistare potenza. Siamo nel 1977: un anno terribile dice la Storia in merito all’Italia. Anni di piombo, di contestazione a Luciano Lama, di Berlinguer e …preparatori l’assassinio di Aldo Moro. L’anno in cui la tensione sale a percezione quotidiana: dopo l’uccisione di Francesco Lorusso, 25 anni, studente in medicina e militante di Lotta Continua, tutto è destinato a cambiare.

Ma … il nostro studente Licitra? Lui è impegnato in una storia parallela. Davanti ai suoi occhi, all’improvviso, ogni cosa è illuminata. La città, il mondo studentesco dentro e fuori le aule («il cuore pulsante della Facoltà restava il corridoio»), la quotidianità lontano dalla famiglia, in una sorta di libertà totale conquistata. Eppoi l’altro sesso, i conversari minimi, le energie da investire in impensabili progetti …  . Qui Recami esprime il meglio di sé: picaresco e impietoso, ironico senza sconti, distruttore di luoghi comuni (magari ancora oggi ricordati) e pronto alle più impietose fotografie. Sì girava con «Lotta continua» e/ o il «Manifesto» in bella vista ? Vero, ma entro le mura domestiche troneggiava «Autosprint», ed il manifesto era per Niki Lauda. Si citavano Lukacs, Sartre, Wittgestein ed Hegel? Va bene, ma chi li aveva letti ? e chi li aveva capiti ? Era il periodo in cui «se in un testo non ci si capisce niente la colpa è tutta di chi legge». Sempre pronti alla correlazione colta ma … impreparati alla minima spiegazione. E via a citare tanti altri autori, con particolare riferimento-accanimento a Massimo Cacciari, liquidato da Recami con un impietoso «era a quei tempi un intellettuale finissimo della sinistra, la cui prosa risultava spesso incomprensibile, il che per molti era garanzia di profondità» (il testo citato è relativo a «Krisis», allora «il testo»). 

Tra i miti del pensiero e gli eroi della velocità «L’educazione sentimentale» trova realizzazione in una specie di storia alternativa, o di altra faccia della medaglia. Con un anello di congiunzione finale a dir poco esilarante. I nostri «tre», diventati oramai «banda», vengono sfidati a duello da un’altra gang… . La sfida è di velocità automobilistica. Non diciamo altro, basti dire che sono pagine fantastiche. Che addirittura portano il lettore alla chiusura del cerchio, ovverosia alla definizione degli Anni Settanta: secondo Recami questo decennio è quello della velocità (ci sta se pensiamo al 900 come al secolo dell’auto). Una velocità truccata, chi le dimentica le famigerate «Abarth», che riesce ad espandersi in ambito economico, politico e sindacale: sono gli Anni dell’Alfasud. Un  must in grado di far voltare pagina all’eroico tempo della 600 e nel contempo di portare lavoro, industria, nel Meridione. Ma anche questo era un trucco, suggerisce Recami. Lo fa con «L’educazione sentimentale di Eugenio Licitra», un romanzo che contiene tante cose, ognuna con il suo giusto posto e peso, ciascuna con il suo «perché». 

Bello, divertente ed inquietante il nuovo libro di Recami. Perché racconta un po’ di cose, sempre con armonia distaccata, ma ne fa pensare tante altre. E questo non è poco, proprio no.

«L’educazione sentimentale di Eugenio Licitra», 2021, di Francesco RECAMI, ed. Sellerio, 2021, pag. 312, Euro 16,00.

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