Tornate nelle fogne

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L’attacco alla sede del sindacato CGIL a Roma e le espressioni violente partite dall’ennesima manifestazione no vax e no green pass, pongono un serio problema in Italia sulle infiltrazioni di estrema destra.

C’è un popolo che può risultarci sgradevole, che parla di non vaccinarsi come diritto, che si lamenta per il green pass o per le mascherine. Questo popolo, per il 90% è composto da persone normali, che esprimono il loro dissenso e questo ci sta.

Ci sta finché si rimane in quell’ambito civile della non violenza. Purtroppo, soprattutto in Italia, sono le forze (esigue ma violente e aggressive) di Forza Nuova e CasaPound a infiltrare questi cortei. Infatti, di tutti i bersagli meno plausibili per le proteste no green pass, c’è la sede del sindacato CGIL, parificabile allo svizzero UNIA.

Un sindacato che, piaccia o no, ha strappato a un padronato spesso avido e prevaricatore, contratti collettivi e diritti per i lavoratori. I sindacati, in quanto organizzazioni di lavoratori, sono proprio espressione di quella democrazia che va tanto indigesta a quelli che ormai, inutile nascondersi dietro un dito, sono proprio fascisti.

Scrive il giornalista di Fanpage Saverio Tommasi:

“Se hai paura della dittatura, se temi leggi restrittive della libertà, se hai paura di non poter decidere liberamente sulla tua vita e sulle tue scelte, devi inca**arti con i fascisti che assaltano la sede della CGIL, non con un vaccino che salva vite, e certamente non con un green pass che ha portato a vaccinarsi l’80% della popolazione italiana, salvando letteralmente migliaia di vite e la possibilità di riprenderci un bel po’ di quella libertà a cui dici di anelare stando però in piazza accanto a chi – davvero – quella libertà te la vuol portare via.”

Nel frattempo, nella notte fra sabato e domenica, è stato pure assaltato l’ospedale Umberto I di Roma e un’infermiera è stata colpita alla testa con una bottigliata. Ribadiamo che atti del genere non solo non hanno giustificazioni, ma sono schifezze criminali, proprio perché vanno a colpire situazioni fragili mettendo in pericolo la vita altrui.

Perché è ora di dire basta. Come diceva Sandro Pertini, il fascismo non è un’idea, è un crimine. E a tutti quelli che tirano in ballo i comunisti si risponde semplicemente: i fascisti in Italia crearono una dittatura feroce, che provocò migliaia di morti. Che schiacciò i diritti delle persone e creò una gerarchia tronfia e crudele. La sinistra, dopo la guerra, si sedette con gli altri partiti per creare una repubblica democratica. E questa è storia, non partigianeria. 

Sulle porcherie di CasaPound e Forza Nuova abbiamo ormai diffusamente parlato nel corso degli anni (leggi qui).

Movimenti gestiti da ex terroristi neri e con al loro interno la peggior feccia filonazista e fascista che si può reperire sul mercato.


Frange coccolate da Fratelli d’Italia (eredi del fascismo mussoliniano) e dalla Lega di Salvini, come peraltro ha svelato la recente inchiesta di Fanpage, con oltre 100 ore di girato, ora in mano alla Procura della Repubblica e di cui abbiamo pubblicato un paio di video.

I no green pass e i no vax, sono purtroppo il cavallo di troia che questa gente usa per cavalcare la furia popolare, sempre più aggressiva quanto più sente il cerchio chiudersi intorno a sé.

In Italia, corale è stata la condanna dei partiti. Dalle tiepide e dubbiose dichiarazioni di Meloni e Salvini, ai rigurgiti di ribellione dalle frange opposte della sinistra, che ha rispolverato l’evocativo “fascisti carogne, tornate nelle fogne”. Uno scontro ideale che nonostante siano passati 75 anni, non ha ancora esaurito i suoi dolorosi strascichi.

E l’Italia ha reagito. Sono già stati arrestati i due capi del movimento Forza Nuova, presenti alla manifestazione Roberto Fiore, leader nazionale e Giuliano Castellini, ras romano. Gente purtroppo a cui il carcere non fa un baffo. 

Queste comunque, non sono più manifestazioni tollerabili, e se non si è in grado di controllare questi cortei, se ne prendano le conseguenze. Per lo Stato, con la S maiuscola, non è il momento di dimostrarsi debole, anzi, obbligo democratico è stroncare questi farabutti, che non mascherano nemmeno tanto la loro militanza con saluti fascisti, frasi del duce e bronzi del mascelluto Benito in bella mostra.

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