Beviamoci sopra!

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“Beviamoci sopra!”, titolo più azzeccato non poteva esserci per la nostra rubrica delle notizie più gustose della settimana. Non sappiamo però se brindare per quanto ottenuto alla COP26 di Glasgow, né tanto meno per quanto visto nel dibattito televisivo sulla legge Covid. Un “bicchierino” d’attualità però ce lo facciamo lo stesso. E voi come la preferite… liscia o gassata?

Accordo dell’ ultim’ora alla COP26 di Glasgow. In omaggio alla svolta verde Babbo Natale e la Befana non porteranno più carbone ai bambini che non sono stati buoni. È il risultato più tangibile della conferenza sul clima. 

Continuano a svolgersi marce e manifestazioni che invocano la disobbedienza da parte di no-vax, no-greenpass, no-dittatura sanitaria. Costoro sono passati dalla disobbedienza civile alla disobbedienza incivile.

Ho visto il dibattito televisivo sulla legge Covid. Voi comprereste una macchina usata da uno che si veste di giallo per partecipare a un dibattito in tv? 

L’eroe della settimana è Paolo Pamini che con notevole disprezzo del ridicolo è riuscito a interpellare il governo sui motivi per cui ha nascosto al popolo un rapporto dell’IRE sull’impatto del salario minimo pubblicato in realtà nel 2017. Due suggerimenti all’intrepido deputato UDC per prossime interpellanze.

“Interpello il lodevole Consiglio di Stato a sapere (un classico del linguaggio burocratico, ndr) perché nasconde al popolo il contenuto di due tavolette che contengono dieci comandamenti. Teme forse il governo che i principi esposti nelle tavolette possano ingenerare dubbi sul suo comportamento?”

“Chiedo al lodevole Consiglio di Stato perché tiene in un cassetto lo studio di uno scienziato che proverebbe che tutto è relativo e potrebbe mettere in discussione alcuni atti di codesto Consiglio di Stato”.

Sembra che il Consiglio di Stato risponderà indicando non solo il tempo necessario per elaborare la risposta, ma anche il costo del lavoro espresso in bitcoin.

Comunque vada, beviamoci sopra. È il titolo della scommessa tra il municipale di Lugano Filippo Lombardi e l’avvocato Fulvio Pelli, che hanno scommesso una cassa di champagne sui tempi di un eventuale piano B per il Polo Sportivo degli Eventi di Lugano. Per restare in territorio liquido: la classe non è acqua, le persone normali al massimo scommettono un aperitivo. L’immagine che ne esce è quella dei vecchietti del Muppet Show.

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