Il paese immune e il lavoro di Dio

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Non è fantascienza, non sono x-man, anzi, la popolazione è abbastanza vecchiarella: Brinzio, in provincia di Varese, 789 abitanti è covid free, con il 97% di vaccinati. Via A2 e strada provinciale 3, da Chiasso ci arriviamo dopo 36 chilometri.

Un successo che fa gonfiare le penne e fare la ruota al sindaco, Roberto Piccinelli, anche lui non proprio un ragazzino. La ricetta? Semplice ma non proponibile ovunque a causa delle differenze sociali e anagrafiche. A Brinzio l’età media è molto alta e se c’è la tua pelle in ballo sei molto meno disposto a cianciare di libertà e ad andare in giro a fare lo spavaldo, insieme alla paura, il buon lavoro dei medici di base e, a dire del sindaco, un forte senso di responsabilità.

Senso che decisamente manca in tanti altri luoghi. La cosa buffa è che il 3% dei non vaccinati non è no-vax. Insomma, Brinzio non solo è un paese vaccinato quasi al 100%, ma un paese dove praticamente il covid non esiste. Con buona pace di tutte le fanfaluche propinate sui social e sui media negli ultimi tempi soprattutto dalle frange fanatiche dei no-vax.

Per fare un paragone opposto, basti guardare le vergognosa situazione del Montenegro, dove la chiesa ortodossa aveva avversato il vaccino (professandosi addirittura no-vax), soprattutto in chiave politica, andando contro al presidente socialdemocratico Milo Djukanovic. Quest’idiozia religiosa e devastante dal profilo clinico, fa in modo che oggi solo il 40% della popolazione sia vaccinato, facendo diventare il Montenegro uno dei maggiori focolai europei del virus.

Ma Dio forse c’è, e un po’ gli sono girati i marroni. Ha pensato perciò, dopo la spavalda messa del vescovo Amfilohije, fatta senza mascherina e irridendo al virus, di chiamarlo a se. Amfilohije infatti è spirato proprio di covid alla fresca età di 82 anni. Stessa sorte è toccata al patriarca Serbo Irinej, che ha festeggiato i 90 anni al cospetto del suo Dio, sempre che Dio abbia voglia di avere a che fare con certa gente.

A terminare la serie, con probabilmente un bello spavento, il successore di Amfilohije, che ha mollato le teorie no-vax dopo essersi ammalato lui stesso ed aver esortato i fedeli a vaccinarsi.

Che dire, le epidemie, come le guerre, tirano fuori il meglio e il peggio dalle persone. A picchi di altruismo, generosità e responsabilità, fanno da contraltare, e visto l’ambito religioso è proprio il caso di dirlo, abissi di idiozia fanatica che lasciano basiti. 

Ricordiamo che al contrario di Brinzio, il Montenegro è la pecora nera d’Europa, con 90 contagi per 100’000 abitanti al giorno, una classifica che pone il paese balcanico al terzo posto nel mondo, un poco invidiabile primato. Ad essere uno dei maggiori focolai, sono proprio stati i funerali del vescovo Amfilohije, dove orde di credenti senza mascherina hanno baciato la salma infetta del presule, un vero disastro sanitario, ma soprattutto sociale. E sì che già a maggio, 8 vescovi ortodossi erano stati arrestati per avere ignorato e violato le leggi anti covid.

Se Dio c’è, stavolta ha fatto il suo lavoro, scremando il gregge. Perché a volte le pecore nere non tornano all’ovile da sole.

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