“…Potevo nascere no-vax”

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Duchenne parent project, è un’associazione che si occupa di reperire fondi per la ricerca sulle distrofie muscolari di Duchenne e Baker, due patologie entrambe causate da una mutazione genetica nel gene della distrofina.

L’ultima campagna pubblicitaria, oggettivamente coraggiosa e ben centrata, espone dei malati (ovviamente volontari) con degli slogan: 

“Poteva andarmi peggio, potevo nascere omofobo”, “Poteva andarmi peggio, potevo nascere razzista”…il tentativo evidente e gradevolmente civile di rimarcare un primato: la malattia non è colpa di chi ne mostra i sintomi, differente è per chi, scientemente alimenta dei disagi e fa scelte proprie che sono antitetiche a quelle di una società civile. Ecco allora che è meglio essere distrofico che razzista.

Ma a fare rumore, non sono state tanto queste uscite, che sono condivisibili e difficilmente confutabili, a far saltare la mosca al naso al popolo dei no vax italiani sono state le seguenti pubblicità: “Poteva andarmi peggio, potevo nascere no-vax”, “Poteva andarmi peggio, potevo nascere complottista”, “poteva andarmi peggio potevo nascere negazionista”. 

Tanti sono stati i messaggi e le reazioni negative alla presentazione della pubblicità, al punto che i social media manager della pagina dell’associazione hanno pensato di lanciare un appello: “Stiamo rilevando tutta una serie di commenti critici nei confronti della campagna, noi rimaniamo fieri delle opinioni dei nostri ragazzi e continueremo a sostenerli sempre. Ci aiutate? Mica sarete dei complottisti??”.

Commenti a valanga, immaginiamo pilotati da quel manipolo di irriducibili, contenenti una buona quantità di idioti, che non si fermano davanti a nulla. Perché come dico sempre, separiamo il grano dalla pula. Tra le persone che non si vogliono vaccinare, e che portano serenamente le loro ragioni, ci sono manipoli di canagliume vario. Complimenti a chi ha ideato la campagna e complimenti al coraggio di persone fragili, delicate, la cui vita è appesa a un filo e che con durezza esprimono il loro disagio. Dall’altra i piccoli egoistici farabutti del web, persone che come al solito inneggiano alla propria libertà, facendo strame di quella altrui. E allora la vita di anziani, disabili, malati cronici, sono il prezzo adeguato e inevitabile da offrire sull’altare della morte per garantirci il diritto di strepitare in piazza, di invadere ospedali o supermarket senza mascherina. (leggi qui sotto)

Un popolo di guitti patetici che per fortuna i Paesi europei stanno mettendo sempre più all’angolo, come l’Austria che ha intrapreso il lockdown solo per i non vaccinati, un’idea che anche altri paesi, seriamente esasperati dalle lungaggini dell’epidemia, stanno prendendo in considerazione. 

Perché ora i contagi stanno aumentando, soprattutto tra i non vaccinati, che oltretutto rischiano molto di più di finire in cure intense o all’obitorio rispetto a chi è vaccinato. Il lander della Turingia, ha minacciato di non curare più chi non si vaccina, e da dicembre, Singapore in effetti smetterà di pagare le cure mediche a coloro che si sono rifiutati di vaccinarsi.

Al saldo delle polemiche, è pertinente domandarsi perché, persone fragili debbano vivere con la paura, mentre persone sane non solo rifiutano di vaccinarsi, ma propagano notizie false per sostenere le loro folli tesi. Il mondo da tempo è confrontato con queste frange di persone, che se non sono seguaci di Qanon, sono terrapiattisti, amici degli omini verdi o fanatici paranoidi convinti che gli si voglia impiantare un microchip. È ora di finirla e di passare a misure più draconiane, la pazienza di quelli che fanno il loro dovere si sta rapidamente esaurendo.

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