Quadri sotto accusa per mobbing!

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Che tra Adriano Venuti, vicepresidente del PS cantonale e Lorenzo Quadri, municipale a Lugano e Consigliere nazionale, non scorra buon sangue si sa. Tra i due è in corso una faida pluriennale.

D’altronde nemmeno io amo Lorenzo Quadri, e con Venuti ho il simpatico primato di essere stato querelato da Boris Bignasca. (leggi qui sotto)

Sia io che Venuti eravamo stati querelati e assolti per la maggior parte dei “reati” solo perché avevamo detto delle fastidiose verità incontrovertibili. (leggi qui sotto)

 Cosa che fa già un po’ ridere di per se stessa. Scrivevo qualche anno fa a tal proposito:

“ (…) Le stesse persone che da anni ogni domenica sviliscono la politica con insulti, fotomontaggi offensivi, epiteti, diffamazioni (ma a loro basta mettere un punto di domanda in fondo a ogni calunnia per evitare una condanna), minacce e bugie. Parlo di Boris Bignasca, direttore del mattinonline. Parlo di Massimiliano Robbiani (colui che, tra le altre cose, voleva infilare Natalia Ferrara Micocci nel camino). Parlo anche della Meutel 2000 SA, società editrice de “il Mattino della domenica” (di cui oggi Boris Bignasca è presidente e di cui suo padre Giuliano fu amministratore unico fino al decesso). Quelli dei “rom raus”, quelli dell’oca Leuthard, quelli della “boa-Mariolini”, di Simoneschi-Cortesi “carampana” vestita in abiti sadomaso. Quelli che auguravano la morte a Orelli. Quelli che alcuni anni fa, basandosi su segnalazioni anonime e senza il minimo controllo da parte della redazione, pubblicarono la lista dei “fuchi di Stato” scrivendo il nome e il cognome di funzionari pubblici che a loro dire – e in base a cosa non è mai stato chiarito – rubavano lo stipendio “ai noss vecc”. L’unica colpa di questi “fuchi di Stato” era probabilmente quella di star sulle palle a un vicino che, per vendetta, aveva inviato un’email a “il Mattino” per sputtanarli pubblicamente. Pubblica gogna. Pubblico massacro senza il minimo di prove. Vite professionali bruciate per una manciata di voti in più. Ma potrei andare avanti all’infinito. (…)”

Ma veniamo al sodo che si divaga e si perde il filo. Venuti, che è anche municipale di Massagno, ha denunciato Lorenzo Quadri per mobbing. Seppur Venuti sia una specie di corazzata politica, uno che non le manda a dire, uno che non rifiuta lo scontro, non ha tutti i torti. Le continue vessazioni, soprattutto a mezzo stampa, potrebbero configurare il reato di mobbing, sommato ad altre simpatiche pratiche del municipale luganese.

Venuti infatti, in quanto dipendente comunale (è archivista nella città di Lugano), chiede all’Esecutivo che la sua figura venga tutelata. In fondo è buffo. Venuti, chiede al Comune di Lugano, il cui sindaco è leghista, di prender provvedimenti contro Lorenzo Quadri, municipale leghista e direttore del Mattino della domenica, perché quest’ultimo spala letame regolarmente su un suo dipendente dalle colonne del giornale.

Una situazione che ha dell’assurdo ma che si presenta in tutta la sua virulenta realtà e che, per una volta, sottolinea il vero conflitto di interessi tra il municipale della più grande città del Cantone, oltretutto Capo Dicastero socialità, e il suo ruolo come direttore del peggior giornale del Cantone. Venuti scrive alla stampa:

“Come è possibile che un municipale della Città di Lugano si permetta di fare mobbing nei confronti di un impiegato comunale? Come è possibile che l’intero Municipio, che il responsabile delle risorse umane e che il mio direttore ( l’attuale vicesindaco Roberto Badaracco) permettano che ciò accada? (…) Sono anni che questa storia si ripete. Mi aspetto che il Municipio reagisca. Intanto, mi sembra giusto informare l’opinione pubblica.Se mi si vuole attaccare politicamente lo si faccia pure ma non posso accettare che mi si metta in discussione professionalmente, nel ruolo di funzionario pubblico…”

Naturalmente Quadri, fingendo di non capire le pesanti implicazioni, accusa Venuti di fare altrettanto quando attacca lui o il Municipio, dimenticando volutamente che Venuti usa comunque altri toni e che non ha (e questo è basilare e anche quasi insultante ricordarlo) a disposizione un giornale che tira 40’000 copie. In più Quadri non perde occasione per denigrare le origini italiane di Venuti e le critiche al suo recente matrimonio.

Diciamo che è come vedere un leopardo che si lamenta col coniglio perché ogni tanto cerca di mordergli la zampa.

Venuti e denunce a parte, sono anni che si finge di ignorare l’enorme conflitto che c’è tra il Quadri municipale e Consigliere nazionale e il Quadri spalatore di sterco del Mattino. 

Dubitiamo che il Municipio farà qualcosa, anche perché questa situazione va avanti da anni con Quadri, e da decenni con il precedente municipale Giuliano Bignasca. Che il Mattino sia il braccio armato della Lega tutti lo sanno, e anche che usa mezzucci vergognosi per colpire, spesso, chi non si può difendere. Siamo anche coscienti che sono quasi 30 anni che si parla di questo senza fare un beneamato fico secco.

Bravo Venuti comunque, un tentativo andava fatto.

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