Qual è la Germania di domani?

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Socialdemocratici, verdi e liberali hanno annunciato quale delle miriadi di combinazioni di colori traghetterà la Germania nel futuro: si realizza l’ipotesi della coalizione semaforo, tra i liberali dell’FDP, i socialdemocratici dell’SPD e i verdi “Die Grüne”. In termini di politica europea, la coalizione ha dichiarato di voler perseguire un obbiettivo decisamente ambizioso. Qualcosa che in molti hanno provato a fare nella storia, ovvero unire l’Europa una volta per tutte. 

Secondo l’accordo di coalizione presentato giovedì, la coalizione intende sfruttare la conferenza sul futuro d’Europa (attualmente in corso) come punto di partenza per riformare l’unione europea, con l’intenzione di trasformarla in una “federazione con tutti i crismi”.

“Un’Europa sovrana è un concetto chiave per la nostra politica estera. In quanto economicamente potenti e alla guida del paese più popoloso dell’unione, il nostro compito è permettere, coltivare e sviluppare un’Europa unita, forte e indipendente” ha detto Olaf Scholz, che con tutta probabilità sarà inaugurato come cancelliere a inizio dicembre – ponendo fine all’era Merkel.

La coalizione semaforo pianifica anche di potenziare il parlamento europeo dandogli il potere di proporre nuove leggi, un privilegio al momento garantito solo alla commissione europea.

Secondo Udo Bullman, che ha condotto i negoziati di coalizione per conto dell’SPD sui temi di politica Europa, si dice molto soddisfatto dei propositi ottenuti. “queste proposte sono un segnale di quale sarà la nostra politica in Europa. I tempi sono maturi, i popoli sono pronti”.

Un’altra intenzione dichiarata della coalizione è legata all’addio di Angela Merkel e del suo approccio conciliante nei confronti del mancato rispetto della legge europea in Ungheria e Polonia. La nuova coalizione intende intimare alla commissione europea di usare gli strumenti legislativi esistenti in modo più rigoroso, ovvero un “giro di vite” nei confronti dei governi neofascisti nei due paesi dell’est – che vivono una relazione conflittuale con l’UE per molteplici ragioni, tra cui il fatto che Orban ha poteri pressoché dittatoriali e il governo polacco sta abusando dei suoi poteri nei confronti della comunità lgbt, inaugurando “zone libere da lgbt” in tutto il paese. 

Nicola Beer, FDP, altra personalità importante durante i negoziati, afferma che “chiunque si sia iscritto al club deve aderire alle regole, e questo include l’indipendenza del sistema giudiziario” con ovvio riferimento al feroce attacco a queste istituzioni da parte dei governi di cui sopra. Questo discorso va applicato anche al recovery fund per la pandemia: la coalizione intende rendere il rispetto della legge europea una condizione fondamentale per il pagamento. “Se l’illegalità in Polonia non viene considerata e corretta, allora la nazione non dovrebbe ricevere un soldo” dice sempre Beer. 

Ma non solo ostilità. Se da un lato la coalizione intende avere un approccio più severo e basato sulla legge nei confronti di Polonia e Ungheria, dall’altro è stata dichiarata l’intenzione di intensificare le relazioni e la collaborazione in altre aree. Ad esempio, per quanto riguarda la crisi migratoria. 

Insomma, già prima delle elezioni si sapeva che questo governo avrebbe dovuto presentare un progetto serio. Dopo anni e anni di Merkel, serviva e ci si aspettava se non una svolta, almeno una leadership decisa e ambiziosa. I principi programmatici della coalizione semaforo, se rispettati, potranno inaugurare una nuova era per il continente europeo – un’era che la Germania sembra determinata a vivere da protagonista. 

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