Siamo come gli ebrei

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Poco tempo fa avevo espresso uno sfogo contro quei poveri disadattati che paragonano il Green pass o il certificato Covid (in breve la limitazione della “libertà”) alla questione ebraica. 

Non ci ero andato leggero, certa gente non merita la comprensione che di solito si concede ad altre frange più ragionevoli e disposte al dialogo. L’ho detto e lo ribadisco, paragonare le limitazioni anti Covid alle leggi razziali che hanno portato allo sterminio di 5 milioni di ebrei e ad altri 5 milioni di persone è ignobile, vergognoso, indegno. 

Un estratto di quel testo, riassume un concetto chiaro e lampante:

“…se non ti hanno mandato al confino in un isola, se non sei finito in un campo di concentramento a vedere morire la tua famiglia di inedia giorno dopo giorno, se non ti hanno strappato le unghie o attaccato elettrodi ai capezzoli, se non hai sentito urlare i tuoi compagni mentre giacevi terrorizzato un una cella buia senza vestiti, se l’ultima cosa che hai visto non è stata una fossa comune mentre cadevi sopra gli altri corpi con una pallottola nella nuca, se non sei bruciato vivo in una sinagoga mentre sentivi i boia che ridevano fuori, se non hai fatto da scudo alla tua bambina mentre i nazifascisti sparavano al gruppo di civili in cui avevi la sfortuna di essere finita, se non ti sei suicidato per non cadere in mano ai repubblichini che ti avrebbero tagliato la lingua e cavato gli occhi su una collina del Piemonte, se non sei morto graffiando le pareti di cemento in una camera della morte a Birkenau, …allora, per favore, stai zitto.” (leggi qui sotto)

Scrivo per ricollegarmi ai fatti di ieri, riprendendo da Moked, portale dell’ebraismo italiano:

“…Da mesi il movimento no vax continua a utilizzare in modo distorto e vergognoso la Memoria della Shoah. Ultimo allarmante caso, quello di Novara dove i manifestanti anti-vaccini e Green pass hanno farneticato di essere come “i prigionieri di Auschwitz”, vestendosi come tali. (…)”

I simpatici fautori della libertà, mascherati con pigiami a righe e numeri in bella vista, circondati da un simil-filo spinato, hanno sfidato la vergogna del loro atto ignobile, sfilando per le strade della città. L’atto, oltre che suscitare la rabbia della comunità ebraica, ha sollevato un polverone tra coloro che trovano delle squallide pagliacciate queste manifestazioni di pura insensibilità. 

Paragonare un regime liberticida e razzista, con leggi razziali che hanno portato allo sterminio di milioni di persone e all’eutanasia di disabili e malati mentali, con delle democrazie che cercano di salvare vite, fa davvero rabbrividire.

La speranza è che questi guitti di manifestanti siano stigmatizzati e isolati da una società stanca, ma ancora democratica, una società che permette loro comunque di sventolare in pubblico le loro idee idiote e prive di rispetto. Altro che dittatura…

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