Siamo tutti complici della dittatura sanitaria?

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Chi tace è complice della dittatura sanitaria. Sotto questa frase a effetto, si riuniscono come ad Alamo, gli ultimi manipoli di coraggiosi negazionisti. Non parlo di chi non si vuole vaccinare, ma di coloro che, avendo quell’avviso, vogliono sfracassare gli zebedei agli altri fino all’ultimo respiro.

Perché non gli basta essere contro, devono passare le loro vite a dileggiare, attaccare e denigrare chi, senza tanto rompere, il vaccino lo ha fatto. E come gli “eroi” di Alamo, questi individui non cedono nemmeno un millimetro, esalando l’ultimo respiro al liberatorio grido di: “ No-vax!”.

Che fa specie è la follia pervicace che abbiamo già visto in altri complottisti, dai terrapiattisti, ai seguaci di QAnon. Gente disposta a negare le più evidenti incongruenze per perseguire come bravi fedeli la loro religione. 

Per venire al dunque, mi è scappato l’occhio su un recente post di Alessandro Meluzzi, personaggio televisivo, opinionista di programmi trash , sacerdote ortodosso di una setta che ha fondato lui stesso, insomma, uno a cui non dareste nemmeno il cane da portare a spasso:

“L’unione europea ha intimato al governo italiano di dare tutte le spiegazioni del caso e di togliere il green pass entro 30 giorni secondo la legge europea 953/2021. Gravissimo che non sia riportato da nessun quotidiano italiano.”

Sotto, la solita esortazione di far girare il post per informare tutti. 

La prima cosa che mi sovviene, sono quei post dove si dichiara apertamente: “Facebook vuole censurare questo post! Fallo girare il più possibile”. Chi fa questi appelli, spesso non si rende conto che se il post “incriminato” sta girando, evidentemente nessuno lo sta censurando, ma questa risulta una questione risibile per il complottista.

Allo stesso modo, il post di Meluzzi mi lascia allegramente perplesso. In Europa c’è una dittatura sanitaria. Su questo tutti i no vax di quella congrega sono d’accordo. Questo ovviamente perché le alte cariche politiche, secondo loro, sono colluse col grande capitale e con le aziende farmaceutiche. Altro assunto che danno per certo, è che i media, essendo totalmente asserviti al potere, fanno quello che gli dicono i dittatori sanitari.

Ma se l’Europa è un coacervo di dittatori, perché dovrebbe intimare all’Italia di togliere il Green pass? E soprattutto, perché se i giornali sono servi della dittatura europea non ne parlerebbero? Potremmo capire quelli italiani, ma gli altri?

Questo non scalfisce minimamente la logica dei no-vax e no-green pass. La notizia ovviamente è falsa. Prima di tutto non è dato capire da quando inizierebbe il conteggio dei famigerati 30 giorni. E infatti sui siti delle istituzioni europee, dove dovrebbe essere depositata l’intimazione non c’è un bel fico secco.

Alla base della segnalazione, ci sarebbe un eurodeputato di Fratelli d’Italia (l partito fascista di Giorgia Meloni), Sergio Berlato il quale sostiene che la Commissione europea avrebbe “bocciato” il Green Pass italiano. La solita segnalazione farlocca, alla quale gente come Meluzzi si attacca come a un salvagente. Una narrazione che si autoalimenta tra gente di destra, che ha imparato presto che certi manipoli di folli si possono pilotare come automobiline a un autoscontro del luna park.

Riportiamo per migliore comprensione, un testo di Open, noto sito di debunking, che spiega meglio e più chiaramente la questione:

. La Commissione europea, nel rispondere all’interrogazione parlamentare dell’On. Berlato, non ha mai detto che l’uso italiano del Green Pass è contrario alle norme europee, ma ha anzi confermato il contrario, ossia che gli Stati membri possono fare uso del Green Pass nel proprio territorio per altre finalità, a patto che ci sia una legge interna che lo prevede e che non sia violata la normativa sulla privacy.

. La sentenza della Corte di Giustizia Europea ha dato torto all’avv. Sandri, affermando che il Green Pass non è condizione preliminare per l’esercizio del diritto di circolazione e che in ogni caso il suo ricorso non ha dimostrato la sussistenza di un danno grave e irreparabile, tale da giustificare la sospensione della misura e l’annullamento del Regolamento Europeo.

. A oggi, tutte le sentenze di livello nazionale ed europeo stanno confermando la validità del Green Pass e la legittimità della normativa italiana sul suo utilizzo.

Questa gente continuerà ad andare avanti così, perché è fisiologico. Quando si cade nel vortice della teoria del complotto, uscirne è difficile. Ogni notizia che conferma le nostre tesi, viene duplicata, incamerata e presa per vera. Ogni altra che invece nega in qualche modo, anche dati alla mano le teorie che ci fanno comodo è evidentemente falsa e costruita ad arte da non si sa bene quali poteri occulti. 

Per noi è comunque doveroso contrastare queste fesserie, nella speranza che si veda un po’ di luce in fondo al tunnel prima o poi, e non certo grazie a questa gente.

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