Votazioni del 28 novembre: ecco i risultati

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La maggioranza della popolazione dice sì alla modifica della Legge Covid e all’iniziativa sulle cure infermieristiche, rispettivamente col 62 e 61% di sì. Niente da fare invece per quanto riguarda l’iniziativa sulla giustizia, respinta al 68,1%.

Sì all’aumento di salario per il personale infermieristico, sì anche al certificato Covid e un secco no all’estrazione a sorte dei giudici. Questo è in sintesi il risultato del voto di oggi. Ma vediamo più nel dettaglio quanto successo e deciso dal popolo svizzero.

Dopo le polemiche la Svizzera dice “sì” al certificato Covid

Niente da fare per gli scettici e i contrari alle restrizioni, che da mesi hanno portato avanti una campagna agguerrita per dar voce alle proprie convinzioni. Ma alla fine a prevalere è stata la maggioranza definita “silenziosa” che si è detta favorevole alla modifica della Legge Covid-19: 62% di sì contro il 38% di no.

La legge Covid-19, ricordiamo, oltre gettare le basi legali per il certificato è lo strumento che permette l’estensione degli aiuti finanziari e il tracciamento dei contatti.

Unici due Cantoni fuori dal coro, e quindi contrari alla revisione, sono stati Appenzello Interno, dove il no ha vinto col 55,8% e Svitto, con il 51,4%. Gli altri Cantoni hanno invece approvato la normativa. Fra i grandi sostenitori del sì troviamo il Ticino, con il 65,3% dei voti, superato solo da Basilea Città, con ben il 70,6%. 

Una riconferma netta quindi, dato che già una volta la revisione era stata posta sotto la lente d’ingrandimento con un referendum. Era il 13 giugno scorso, e allora la Legge fu approvata dal 60,2% (partecipazione fissata allo 59.6%) dell’elettorato e respinta solo in qualche Cantone della Svizzera centrale, il baluardo più scettico verso il virus e le misure introdotte dal governo per combattere la pandemia. 

La Svizzera pensa anche ai suoi infermieri

Non solo pacche sulle spalle e applausi dai balconi. L’iniziativa popolare che chiede migliori condizioni di lavoro e di salario del personale curante in Svizzera è stata accettata alle urne con il 61% dei voti. Un risultato considerato da molti come storico “storico”, favorito anche dal grande sforzo portato avanti da infermiere ed infermieri  durante la pandemia.

Anche qui, a smarcarsi rispetto agli altri Cantoni è ancora Appenzello Interno, con un no pari al 53%. Il testo ha così potuto superare lo scoglio della doppia maggioranza (ovvero popolo e Cantoni), condizione indispensabile affinché un’iniziativa popolare fosse accettata.

Parlavamo prima di un voto storico, sì, perché difatti, dal 1981 ad oggi, è la prima volta che un’iniziativa appoggiata dai sindacati viene accettata dall’elettorato, oltre ad aver avuto una partecipazione particolarmente elevata (al 65% circa).

Niente “Dea bendata” per sorteggiare i giudici federali

L’iniziativa popolare che chiede l’introduzione di un sorteggio per assegnare le cariche di giudice federale, affinché si garantisca l’indipendenza della giustizia dalla politica e di una specifica area politica è stata respinta nettamente dal popolo. Un po’ forse anche perché oscurata dalla prime due votazioni.

Ben il 68,1% dell’elettorato ha infatti detto un chiaro no alla proposta. Lo stesso risultato anche a livello cantonale, con l’iniziativa rifiutata da tutti i Cantoni.

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