Botti cerotti e rimbrotti

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Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi – cui per altro pare sia stato dedicato un ordigno alla ennesima potenza battezzato con il nome di ” O’ Gaetano sbotta lontano” – ha pensato bene di firmare una ordinanza che vieta l’uso dei fuochi d’artificio nelle notte di Capodanno. 

Il documento, già criticato per i pericolosi contenuti di apologia del silenzio coatto, proibisce tassativamente l’esercizio della esplosione di “petardi, botti, razzi e simili artifici pirotecnici, ancorché di libera vendita, su tutto il territorio cittadino”.

E mentre il Vesuvio assiste ammutolito al semi lutto partenopeo, ecco spuntare una miriade di cellule di ribelli e di animosi ammutinati, di trasgressori bombaroli e di insubordinati cacofonici: le viscere della città fondata sul fragore sono percorse da clandestini trasgressori che si insinuano in laboratori improvvisati e in scantinati zeppi di castagnole e di mortaretti rubricati sotto la dicitura “V’ abboff  e bott” che evoca una piroettante canea di strepitii capaci di raggelare ulteriormente il sangue di San Gennaro, comunque probabilmente complice quanto basta per il suo eccesso di santa tolleranza.

Alla faccia dei moniti e dei provvedimenti che prevedono multe salate e destinate a confluire nelle eterne cartelle di Equitalia, si prevedono vivaci focolai di prospero e fosforescente putiferio, fra inni di giubilo e imprecazioni di origine controllata davanti alle varie operazioni di sequestro di materiali proibiti.

E dalla ubertosa fantasia di un popolo che detesta gli ambienti insonorizzati nascono intanto i nuovi miti di un  San Silvestro che rotola nel 1922 : la miccia “Greta che sgretola” , la granata da sindrome “De Luca O’ Obice” ,il tortone multistrato fumogeno ” Koulibaly Jamme Kalidou” e l’asfissiante shrapnel “Covid a’ pizza pazza”.

Intanto viene proposto con perseverante fiducia lo spot realizzato dal Comune di Napoli contro il pazziare di fine anno: il video condensa l’appello accorato anche di Patrizio Oliva, ex campione di pugilato.

In conflitto di interessi, a dire il vero , considerando che a lui i guerriglieri della notte dedicarono, anni fa, una micidiale sorta di mina denominata “O’ cazzotto uppercutte” , capace di tratteggiare traiettorie da fine dell’umanità dentro una autopropulsione scheggiante e stordente.

Il successo del protocollo studiato per calmierare le ondate di accessi al pronto soccorso , con il conseguente intasamento delle corsie di ospedali già massacrati dal virus , viene pagato al betting clandestino a quote parossistiche : uno scommettitore che volesse rischiare qualche soldo ne uscirebbe così ricco da potersi comprare l’intero quartiere della bellissima Posillipo. 

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