Dopo Svizzera e Usa anche il Canada risarcisce i suoi criminali minorenni

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La cancellazione di un’altra cultura, la riduzione in schiavitù, anche sessuale, è una caratteristica della nostra società occidentale e cristiana, che emerge sempre più dalla pancia profonda della storia e pone seri interrogativi sulla bontà della nostra cultura: il 14 dicembre la Corte Suprema canadese ha respinto il ricorso governativo firmato da Justin Trudeau contro la decisione di imporre allo Stato il pagamento di. 40 miliardi di dollari canadesi (ca. 27 miliardi di euro) a più di 50000 bambini nativi canadesi internati nei riformatori cattolici e protestanti. Quelli privati della loro personalità dal 1876 al 1996 sono molti di più.

La parola d’ordine, senza la minima vergogna, ritenendo il nostro Dio molto superiore al loro “Grande Spirito” era: uccidere l’indiano per salvare l’uomo. Un vero genocidio culturale teso non solo a cancellare la lingua madre, ma ogni radice con il proprio passato, con la propria gente, con gravi punizioni e umiliazioni per i recalcitranti. Con l’aggiunta di una particolare stupidità delle suore: proibivano alle ragazze il canto gutturale, espressione del Demonio.

Decisivi in Canada i molti ritrovamenti di bambini sepolti nelle fosse comuni. La mortalità infantile nei riformatori era  4 volte superiore al resto della Nazione. Andava meglio ai ragazzi svizzeri sottratti ai genitori e alle ragazze-madri, circa 100000 dal 1931 al 1981: spesso assegnati come servi, come lavoratori-schiavi ai contadini, sovente abusati sessualmente.

La Svizzera aveva ratificato la Convenzione Europea dei diritti umani nel 1974: proibiva l’internamento coatto, il lavoro infantile, l’aborto forzato e la sterilizzazione delle donne considerate immorali.

Il processo di riparazione e risarcimento dei gravi torti inferti dallo Stato è stato molto laborioso: quando si tratta di scucire qualche franco, la nostra Patria ha il braccino corto: solo la minaccia di un referendum ha indotto il Parla mento a proporre un risarcimento, calato però da 500 a 300 milioni: 20-25000 franchi per i 9000 ancora in vita, con la tenace opposizione dell’UDC che si è arrampicata sui vetri con argomentazioni tipo: “se passa questo indennizzo, in futuro lo Stato dovrà pagare per mille altre ragioni, magari per non aver dato il voto alle donne, per i danni causati dall’inquinamento, ecc.”

E infine tipicamente nostro: se però si annunciano più di 9000 persone ridurremo il montante. E chi aveva già qualche franco da qualche prestazione complementare ha dovuto restituire i soldi. Lo Stato, la borghesia cattolica, protestante, laica, i così detti “benpensanti”, rieducavano, come nei campi sovietici e cinesi, i potenziali “Queerdenker” quelli che lasciati liberi, magari, avrebbero disturbato l’ordine istituzionale.

Per quanto gli abusi sessuali fossero frequenti negli istituti e nei campi di lavoro svizzeri e canadesi, lo scopo principale dell’internamento non era certo di natura sessuale; lo era invece nel caso delle ginnaste statunitensi, famose e ricche di allori olimpici: il “mostro” Larry Nassar, che ha abusato di circa 500 bambine e adolescenti a partire dai 6 anni, è stato condannato a 175 anni di carcere: ha però chiesto scusa e assicurato che dirà il rosario tutti i giorni che gli rimangono.

Il suo braccio destro John Geddert, allenatore-capo alle Olimpiadi di Londra, si è suicidato prima del processo. Si è suicidato anche il padre di Kyle Stephens violentata giovanissima, dai 6 ai 12 anni: per la vergogna di non aver creduto a quanto raccontava la figlia. Suicida anche la ginnasta Chelsea Markham dopo essere  diventata dipendente dalla droga. Simone Biles, più volte olimpionica, ha detto di aver denunciato i fatti all’Fbi senza essere creduta. A noi sembra incredibile che Nassar, tra l’altro capo dello staff medico per 5 olimpiadi, dal 1996 al 2012, sia stato scoperto solo in seguito a un’inchiesta dell’“Indianapolis Star” nel 2016.

Perlomeno le 400 ragazze che hanno presentato denuncia riceveranno circa 900’000 dollari a testa. Riceveranno invece più di 2 milioni a testa i 26 ragazzi della Pennsylvania State abusati dal coach della squadra di football americano Jerry Sandusky.

 In America, e parzialmente anche in Canadà perlomeno, contrariamente ai nostri, i risarcimenti sono seri. Ciò che non elimina la puzza: c’è del marcio nello sport, c’è del marcio in Occidente.

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