Il mitraglioso Natale dei Massie

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La foto è luccicante e allucinante con quello sfarzoso sfondo di un super albero di Natale decorato massivamente mentre in primo piano i vitaminizzati e compiaciuti familiari del deputato repubblicano Thomas Massie, degnissimo rappresentante del Kentucky alla Camera Usa, ostentano vari tipi di armi d’assalto e di soprassalto, abbracciandole con passione ,quasi fossero cornamuse pronte ad intonare una nenia da pallottola incombente.

E Thomas, uomo delle istituzioni e del buon governo, decise finalmente di postare sui social, a futura e imperitura memoria, una sbalorditiva foto di famiglia così originale e particolare da generare non solo l’intermittente stupore della cometa che indica il cammino ma persino il tambureggiante dibattito nell’ambito del suo partito, fra un solidale proiettile zigzagante fra le palle dell’abete e fra una labile e sparuta esternazione di scarsa condivisione.

Il coagulo raggiante dell’armato parentado che si appresta a sezionare il tacchino, non dopo una breve esercitazione di tiro alla ciambella da ribucare, si evidenzia come la drammatica e inquietante apologia della fraterna cospirazione, dentro la gravità di un messaggio così spiazzante e sovversivo da rovesciarti sul capo una tinozza di mostarda urticante, nello smanioso rimescolio del sentimento dell’aggressività e della sobillazione.

I festoni, le luci, le coroncine d’alloro e gli attrattivi ornamenti del periodo finiscono di brutto in fanteria, fagocitati dal beffardo sorriso di una mamma e di un papà fierissimi di avere messo al mondo una prole

pronta a difendersi ma soprattutto ad offendere il mondo intero con sane sventagliate di mitraglia.

Giusto per completare lo squassante effetto dell’inquadratura, viene in soccorso anche un illuminato e intelligente testo che recita : “Buon Natale! ps. Babbo Natale, per favore porta delle munizioni”

Il prode Massie è un tipo davvero tosto e la sua spassosa voglia educativa esonda verso le sponde più populiste dell’ubertosa destra statunitense.

E davvero commuove il suo civico impegno che riassume didascalica eccitazione nei confronti di uno dei temi più bollenti e divisivi nel Paese: l’uso delle armi, come via della redenzione della sicurezza personale e della propedeutica soppressione dei cattivi.

Mentre la foto galoppa fra polemiche e condivisioni, si alza fortunatamente la voce di Adam Kinziger, repubblicano dell’Illinois, che fortunatamente discredita l’ondata di:

  “feticismo delle armi, inappropriato soprattutto a pochi giorni dalla vicenda che ha visto un quindicenne in Michigan uccidere quattro compagni di scuola con una pistola  che gli era stata regalata dai genitori “.

L’attivista americano Fred Guttenberg che ancora piange la figlia ammazzata nel corso di una sparatoria nel 2018, commenta con malinconica rassegnazione : 

“Anche l’autore della strage in Michigan postava foto insieme alla famiglia come quella che ha postato Thomas Massie”

Cribbio, ma era proprio il caso di sollevare un polverone del genere per il bambinesco gioco di una casata che ha semplicemente amato immortalarsi nella intimità del focolare che ispira ovviamente la corsa al fuoco?

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