L’illusione che qui non può succedere

Pubblicità

Di

“It can’t happen here” – “Qui non può succedere” è un romanzo fantapolitico di Sinclair Lewis, scritto nel 1935 – durante l’ascesa del nazifascismo in Europa. Il libro narra della salita alla presidenza americana di un fittizio senatore ritratto a immagine di Adolf Hitler e le sue SS. 

Da allora, “it can’t happen here” è diventato una specie di slogan, a esemplificare come le democrazie occidentali non avrebbero mai potuto devolvere nel fascismo per via della loro inerente virtuosità. Ad esempio, nel 1965 esce un film britannico con un titolo che omaggia il libro: “it happened here” – “è successo qui” è una storia ucronica in cui la Germania nazista riesce ad occupare la gran Bretagna.

Questo martedì in Francia, nei pressi di Parigi, si è tenuto un comizio elettorale in vista delle elezioni presidenziali. Il movimento si chiama “riconquista”. È di estrema destra e propone come candidato Eric Zemmour, che di mestiere fa il saggista e il polemista.

Zemmour è uno di quelli che in Ticino chiamiamo “rigommati”. Metà algerino e metà ebreo, Zemmour è come Tony Iwobi il famoso “leghista nero” sfoggiato a ogni occasione dalla lega della vicina penisola: un collaborazionista, uno che ha deciso di voltare le spalle al suo popolo per poter godere dei vantaggi connessi al lavorare con i “veri francesi”. (leggi qui sotto)

Il comizio si apre con Zemmour che vomita su una folla berciante una selezione di complotti e paranoie presi paro paro dal grande libro dell’immaginazione dell’estrema destra: parla di sostituzione etnica, di islamizzazione del paese… Zemmour è già stato indicato come il Trump francese, paragone che era già stato fatto con Marine Le Pen ma che in questo caso ritengo più appropriato. Zemmour non rappresenta la destra tradizionale e conservatrice, rappresenta quella destra infestata da teorie del complotto ed esoterismo, caratterizzata da una totale negazione della realtà in favore di astruse spiegazioni che giustificano eventi e fenomeni con cabale di pedofili satanisti e quant’altro. Quella che in inglese viene chiamata “nuova destra”. 

Zemmour e il suo movimento esibiscono anche quella violenza ingiustificata ed efferata tipica dell’estrema destra moderna, sempre più battagliera, legittimizzata e coraggiosa. Alcuni manifestanti si oppongono al comizio e alla sua candidatura, indossando magliette con scritto “no al razzismo”. Una protesta relativamente blanda, ma sufficiente a giustificare il pestaggio di quest’ultimi da parte degli scagnozzi di Zemmour. 

Abbiamo assistito all’ascesa della destra in molti paesi vicini, ma quello che sta succedendo in Francia è un nuovo passo nello sviluppo della situazione. Non si tratta più di destre relativamente istituzionalizzate che conosciamo, Zemmour è un’estremista. Il primo a sentirsi abbastanza sicuro da esporsi pubblicamente. Non dobbiamo sottovalutare il fatto che queste figure siano inserite nel dibattito civile, perché di civile esse non hanno nulla. La normalizzazione di movimenti e ideologie così feroci e aggressive deve preoccupare, poiché la storia ci insegna che il fascismo, storicamente, si fa strada attraverso il percorso di minor resistenza. 

E dire che, un tempo, la resistenza offerta dalla Francia era quasi un esempio per il continente. 

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!