Quando i cretini fanno oooooh

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Povia è positivo al Covid. Sicuramente ricorderete la festicciola no-vax del dottor Ostinelli, quella che si sarebbe dovuta tenere a Campo Blenio. In quell’occasione la kermesse venne annullata proprio per le polemiche che aveva sollevato la presenza del “cantautore” italiano Giuseppe Povia.

Eh sì, perché Povia, oltre che no vax, è sempre stato vicino a posizioni omofobe, ultra cattoliche e di estrema destra. (leggi qui sotto)

Ieri è lo stesso Povia che ha dovuto rinunciare all’ennesima manifestazione (le uniche che ormai lo invitano) di no Green pass.

 ”Sono positivo con carica bassa, sto bene”

Ha scritto il cantante, che doveva partecipare a un raduno di no Green pass nel genovese. 

Il cantante aveva dichiarato in passato: 

“Al momento questo siero anti-Covid non lo faccio neanche morto e i motivi sono molteplici: non immunizza, puoi contagiare ed essere contagiato e se ti contagi non è vero che non puoi avere effetti gravissimi o estremi”.

La cosa probabilmente non scalfirà minimamente le convinzioni di coloro che lo avevano invitato. Quelli che, e non si capisce bene se sono contrari al vaccino, al Green pass, se pensano che il Covid sia un’invenzione o che addirittura non esista.

Mi domando se sono solo io a cogliere la profonda ironia di questa situazione. Con Povia, raggiungiamo picchi di assurdo che fanno sembrare idiocracy un film perfettamente logico e ragionevole.

Quando pensiamo che si sia raggiunto il limite dell’idiozia, scopriamo che si può andare oltre. Che esiste una quarta dimensione dell’idiozia e anche una quinta. 

Questi ultimi tempi, ci lasciano basiti, stupiti, sbaccaliti (come direbbe il buon Armando ceroni). Assistiamo a gente che fino a ieri negava il Covid ammalarsi, gente che scientemente decide di morire piuttosto che farsi intubare (è accaduto pochi giorni fa in Trentino), gente che continua a finire in ospedale perché non vaccinata che fa tragici appelli dalle corsie e sotto i respiratori esortando cocciuti correligionari a farsi i vaccini. (leggi qui sotto)

E l’80% di coloro che sono in cure intense sono non vaccinati, non ascoltate le valanghe di fesserie che i no vax continuano a cercare di propugnare. In tutto questo si pone il dramma etico: Se in cure intense arrivano due persone, una vaccinata e l’altra no, a quale dovrei dare la priorità? Non strillate all’etica, quella c’è sempre, e un medico deciderà sempre di curare colui che ha più possibilità di sopravvivere. 

Questo però sa tanto di presa in giro per tutti coloro che si sono vaccinati, credendo in uno stato che, ultimamente, langue parecchio per quanto riguarda misure incisive che impediscano a questa sfibrante pandemia di proliferare allegramente.  

Povia, nonostante sia il cocco dei no vax e dei no Green pass è proprio la dimostrazione, se ne serviva una, che chi non si vaccina si ammala facilmente. Poi lui magari è in buona salute e in lui il decorso sarà leggero o normale, senza guai apparenti. Non possiamo dire la stessa cosa dell’ottuso abitante del Trentino che è morto per non farsi intubare e che non credeva al vaccino. Per quanto possa dispiacere, e dispiace comunque, non si può lottare contro questa idiozia della quinta dimensione, dove ogni barlume di vago ragionamento si dissolve come sale nell’acqua.

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