Usa, sull’orlo della guerra civile

Pubblicità

Di

A sostenerlo è l’analista della CIA Barbara Walter, professoressa all’Università della California e membro della Task Force per l’instabilità politica. L’anno prossimo verrà pubblicato un suo libro dal titolo piuttosto emblematico: “How Civil Wars Start”. Come ha inizio una guerra civile. Un saggio in cui la Walter afferma che gli Stati Uniti sono “più vicini alla guerra civile di quanto chiunque di noi vorrebbe credere”. Uno scenario che non può non preoccuparci visto che stiamo parlando di quella che viene universalmente considerata come la più grande democrazia al mondo. Già, ma cosa sta succedendo?

Seicentoventimila. Sono stati i morti caduti in battaglia tra il 1861 e 1865, oltre un secolo e mezzo fa, nel corso della guerra civile americana. Eppure, malgrado siano passati un po’ di anni da quella carneficina, la memoria di ciò che accadde all’epoca ancora si riverbera sul presente. Nella storia degli Stati Uniti, quella, è una ferita tutt’ora aperta. Anche se, da allora fino all’altro ieri, nessuno avrebbe mai pensato che qualcosa di simile potesse ripetersi. Ma oggi le cose sono diverse, dopo che le lacerazioni all’interno della società hanno raggiunto e superato il livello di guardia.

In “How Civil Wars Start” Barbara Walter mette così insieme i tasselli di un puzzle davvero inquietante. L’esempio più lampante di ciò che potrebbe accadere, ma in modo ben più diffuso e generalizzato, è ciò che abbiamo visto succedere all’inizio di quest’anno con l’attacco al Campidoglio. Una discesa agli inferi iniziata con il rifiuto di Donald Trump di accettare il risultato delle presidenziali del 2020 perché ritenuto il frutto avvelenato di una frode elettorale da parte dei democratici. Ecco perché, per la Walter, gli Stati Uniti di oggi sono da considerarsi a metà strada fra una democrazia e uno stato autocratico.

Tra le ragioni che hanno portato l’analista della CIA a immaginarsi un possibile conflitto dove gruppi armati di destra potrebbero cercare d’imitare i secessionisti del 1860 impadronendosi “dei forti e degli uffici federali con la forza”, è la presenza di molti membri dell’esercito in servizio attivo o di veterani tra le fila di coloro che, sulla scia del malcontento per l’esito elettorale, il 6 gennaio scorso assaltarono il tempio della democrazia a stelle e strisce. Ma questo è soltanto uno degli aspetti più inquietanti di una cancrena che rischia di non essere colta per la sua reale gravità.

La CIA – ha ribadito su Twitter Barbara Walter – in realtà ha una task force progettata per cercare di prevedere dove e quando possano scoppiare conflitti o fasi di instabilità in tutto il mondo. La legge non consente di analizzare gli Stati Uniti. Ciò significa che siamo ciechi ai fattori di rischio che stanno emergendo rapidamente. Un analista di un Paese straniero che dovesse valutare la situazione in America, così come si possono analizzare gli eventi in Ucraina, Costa d’Avorio o Venezuela, passerebbe in rassegna una serie di fattori e arriverebbe a concludere che gli Stati Uniti, una democrazia fondata duecento anni fa, sono entrati in una fase molto pericolosa“.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!