Una domenica…di “bis” e “non”

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Settimana scintillante questa appena trascorsa. Fra iniziativisi che non voglio entrare nel merito della propria iniziativa, partiti di sinistra che non vogliono però votare come a sinistra, un Presidente della Repubblica Italiana che – in teoria – non voleva più esserlo e asini… che non vogliono presentarsi al palio. Insomma, una settimana di “non”. E voi l’attualità come la preferite liscia o (non) gassata?

La campagna contro l’iniziativa che vuole proibire la pubblicità del tabacco quasi nemmeno cita la parola tabacco e ipotizza un regime dittatoriale nel quale Merlot e luganiga non potranno essere più pubblicizzati, ma solo venduti di nascosto nei bunker un tempo destinati alla protezione civile. Tutto basato sulla supposizione che “se gli dai un dito, poi si prendono il braccio”. È tipico delle grandi menti illuminate della destra economica e politica, che misurano tutto sui loro comportamenti. Eh, già, ma la sinistra ha vinto (cit. Tito Tettamanti sulle pagine a pagamento gentilmente offerte da Spazio Libero sulle testate ticinesi).

Dopo il dibattito sull’emendamento del governo che chiedeva i soldi per il DECS per finanziare la sperimentazione in vista di una valutazione che forse, magari, chissà avrebbe portato ad abolire i livelli in matematica e tedesco nella scuola media, è partita la raccolta firme per inserire i livelli A e B in Gran Consiglio. Successo garantito.

Nel loro piccolo anche i comunisti si incazzano. E hanno ragione.

I tre deputati MPS hanno affossato la sperimentazione chiesta dal governo e dal DECS per superare i livelli alle medie. Un voto in linea con le esigenze del Paese, con quelle del Mattino baciato dal sol dell’avvenire e con quelle della Riscossa dei lavoratori.

Leggenda per distratti: Il Paese è l’organo dell’UDC, Il Mattino della Domenica è il foglio di riferimento della Lega, La Riscossa è l’inno del Partito Liberale.

Italia, il Mattarella bis e l’Amadeus ter: sono i segni del grande rinnovamento nazionale. Come dice Giorgia Meloni “Bisogna che nulla cambi affinché nulla cambi”, citazione ad minchiam del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa reperibile sul suo profilo Twitter. A scanso di equivoci, il profilo Twitter è quello di Giorgia Meloni, non di Tomasi di Lampedusa.

Mancano asini adatti al Palio di Mendrisio. Niente, fa già ridere così.

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