Cercasi assistente, inviare foto in bikini

Pubblicità

Di

Che ci siano anche da noi aziende che richiedono prestazioni assurde per salari ignobili è un dato di fatto. Ma a superare il limite in questi giorni, è stata un’azienda del settore della sorveglianza, operante nella zona di Napoli, che ha pubblicato giorni fa un annuncio di offerta lavorativa perlomeno offensivo e vergognosamente macista. Le specifiche sono da calcioni nel sedere e da sospensione dall’albo delle imprese vita natural durante.

La ricerca di una receptionist, lautamente retribuita con 500 euro al mese forse netti o forse lordi, è disinvoltamente indirizzata a una ipotetica candidata che “dovrà avere l’età massima di 30 anni, essere automunita, avere un carattere solare e di bella presenza”.

Nel garantire uno strepitoso contratto a tempo indeterminato, lo smagliante annuncio richiede “una foto a figura intera in costume da bagno o similare”.

Un’istanza da metabolizzare, mentre le ultime righe dell’obbrobrio rammentano che l’orario di lavoro sarà a giorni alterni, di 8 ore tonde tonde, con minime pause ovviamente non riconducibili alla menopausa.

L’aspirante dovrà pure presentare l’attestato di laurea e manifestare una ampia conoscenza della lingua inglese, che sia fluida e bel scandita anche nelle eventuali fasi di abbozzo dell’intimo.

L’affrancante proposta, presumibilmente redatta da un tastierista pornografo con qualche incarico dirigenziale con tendenze al demenziale, ha scatenato un opportuna tempesta mediatica, registrando vigoroso scompiglio sulle autostrade del web, considerando che il testo completo del pruriginoso messaggio fondato sull’inciviltà è stato pubblicato in svariati siti dedicati alla ricerca dell’agognato posto di lavoro.

Resta l’esigenza di focalizzarsi sul costume da bagno o su quel “similare” così vago e ondivago, aperto ai voli della scatenata fantasia che si posa sulla lucida superficie di una scrivania dove la sensuale operatrice siede nella sua postazione pc, in un frenetico accavallarsi di gambe per lo meno nel periodo di prova, grosso modo della durata di nove settimane e mezzo.

Ma alla controffensiva di una disarmata ironia si oppone il miliardesimo squallore di una vicenda che ricuce la trama della tendenza al maschilismo impunito e incancrenito.

Ancora sconnessa e lunga appare la via dell’alfabetizzazione culturale che dovrebbe approdare nel sicuro porto della parità di genere.

E se anche la coscienza collettiva manifesta incoraggianti segnali di evoluzione, troppi sono gli orrori quotidiani che scarnificano la speranza del riallineamento comportamentale negli ambiti più disparati.

E alla prima regola che stabilisce che per esorcizzare il sessismo ostile occorre classificarlo per destrutturarlo, si contrappone la primissima tegola della narrazione del disequilibrio di genere, verbale e non, che troppo spesso si insinua marcescente nei media pullulanti dentro il malefico sottobosco della truce controcomunicazione.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!