Facciamo polemica anche sui Canadair

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Siamo proprio ticinesi. Riusciamo a fare polemica anche sui Canadair. I grossi idrovolanti che, venuti dall’Italia, aiutano i nostri elicotteri a spegnere l’incendio che per quattro giorni è divampato sui monti del Gambarogno.

Sarà perché gli aerei sono frontalieri e fanno qua e là dal confine, cosa invisa ai leghisti. Sarà che c’è chi dice che portano solo 6’000 litri e i superpuma 4’500 per cui è inutile usarli. A me sembra logico che se c’è un incendio cerco di spegnerlo e se qualcuno mi dà una mano cerco di non rompere i maroni ma lo ringrazio e gli offro anche da bere.

Forse non molti si ricordano le polemiche sempre legate ai Canadair, che per spegnere un incendio nel 2016 in Val Vigezzo, avevano preso acqua dal Verbano in territorio svizzero. Qualche cretino era arrivato a ipotizzare un “furto d’acqua” ( tra l’altro il Verbano contiene 37 miliardi di metri cubi di liquido), senza pensare che cinque sesti del Verbano sono italiani. (leggi qui)

E niente, noi ticinesi, almeno quella fetta che se non litiga giornalmente con qualcuno appassisce come un papavero, ci nutriamo di polemica . Polemiche a oltranza. Poi possiamo essere d’accordo su una cosa, come dice Max Ay dei comunisti: abbiamo i soldi per i jet supersonici e non li abbiamo per comprarci due Canadair e tenerli lì in caso di bisogno.

Oggi, il comandante dei pompieri Samuele Barenco dichiarava ai microfoni della RSI:

“La situazione si presenta abbastanza favorevole per iniziare le operazioni di spegnimento, ma siamo comunque preoccupati perché sono previsti aumenti di temperatura, diminuzione dell’umidità e aumento del vento verso fine mattinata. Al momento l’obbiettivo è ancora il contenimento del fuoco in un perimetro controllato, quindi l’incendio non è ancora sotto controllo… lo sarà solo quando avremo assicurato tutto il perimetro.”

Ecco appunto. Per cui, uomini e mezzi servono, fare polemica sulla portata in litri dei Canadair mi sembra sinceramente un’idiozia. 12’000 litri due Canadair e 9’000 litri i due superpuma, insieme fanno 21’000 litri, che non mi sembrano pochi. E suppongo che Barenco e i suoi uomini siano grati a tutti i mezzi che concorrono a fermare il vorace appetito del rogo.

E chi si ricorda di Giovanni Frapolli, che nel 2018 si scagliava contro il governo, reo di pensare all’acquisto dei panciuti velivoli anfibi? Che Frapolli faccia regolarmente il piangina con le autorità che dovrebbero sempre garantirgli una bella paccata di soldi è ormai una questione ricorrente. Lo aveva fatto per gli impianti sciistici di Bosco Gurin, che aveva prima amministrato e poi ritirato per il 10% del loro valore (finanziati negli anni ’90 con 25 milioni di denaro pubblico), lo ha fatto in passato per i suoi elicotteri. La Heli-Tv, infatti, società di cui è proprietario, viene spesso coinvolta nello spegnimento di incendi.

Ecco allora che la proposta di Guy Parmelin di comprarli, ‘sti benedetti Canadair, viste anche le sempre più frequenti crisi di siccità, era un’onta per lo svolazzante Frapolli: “Mi domando cosa diavolo il capo del Ddps stia farneticando…”, dichiarò allora alla stampa.

Alla luce dei fatti, avere qualche Canadair di riserva non ci avrebbe certo fatto male. E alla domanda sul perché non li abbiamo acquistati, si dice che non sono adatti alla conformazione del territorio. Bene, allora perché i due dell’altro giorno andavano bene? Ma senza essere polemici e se il territorio è più adatto agli elicotteri, perché non si acquistano un paio di elicotteri in più adibiti proprio allo spegnimento di incendi?

Alla fine a me e ai ticinesi non interessa chi li spegne questi incendi, se i superpuma dell’esercito, gli elicotteri di Frapolli, i Canadair italiani o la cavalleria rusticana, l’importante è che vengano soffocati. Per cui tutte queste polemiche sono idiote e inutili, benvengano perciò i Canadair “terroni” e tutti coloro che danno una mano.

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