Il saluto nazista del codardo

Pubblicità

Di

Come al solito sono codardi. Come bambini piccoli tirano le sassate e poi nascondono il braccio, e proprio di braccio si parla. Il braccio, alzato nel saluto nazista di un eurodeputato filonazista bulgaro: Angel Dzhambazki.

Dzhambazki, appartiene ell’ECR (European Conservatives and Reformists Group), un gruppo di destra euroscettico, antifederalista e conservatore.

I limiti della democrazia europea sono purtroppo questi, avere un consesso democratico e federalista, ed accogliere in seno dei gruppi antieuropeisti che remano contro la stessa struttura che li stipendia.

In patria, Dzhambazki, milita tra le fila del IMRO, il movimento nazionale bulgaro, un partito di destra ultranazionalista vicino alla Chiesa ortodossa, anti zingaro e anti musulmano. Insomma, la solita solfa, l’IMRO appartiene a quella costellazione di partiti nazionalisti, come la Lega italiana, che perseguono tutti gli stessi scopi. Nell’europarlamento dal 2014, Angel Dzhambazki si era già fatto notare per commenti razzisti, xenofobi e omofobi.

Il suo percorso è tristemente prevedibile e simile a quello di suoi colleghi come Salvini, che per opportunismo si alleano con le parti più retrograde della Chiesa, sostengono a spada tratta la famiglia “naturale” e hanno in odio omosessuali, rom e immigrati. Al punto di diventare un “innaturale” alleato di Erdogan nell’avversare la convenzione di Istanbul contro la violenza domestica, che voleva tutelare le donne è ritenuta invece uno strumento per smantellare la famiglia “cristiana” e i valori tradizionali. Come se menare la moglie faccia parte dei valori di una nazione e del cristianesimo.

È stato Renew Europe, un gruppo politico centrista e liberale, a denunciare il fatto e a diffondere il video in cui Dzhambazki, lasciando la sala dopo una discussione col deputato italiano Sandro Gozi. Il presidente del PPE, Manfred Weber che è comunque di centro destra, condanna il gesto di Dzhambazki:

“Durante il dibattito odierno sullo stato di diritto, l’eurodeputato Dzhambazki ha mostrato un “saluto nazista” in plenaria. A nome del gruppo del Ppe lo condanniamo nei termini più duri possibili. È l’opposto di ciò che rappresenta il Parlamento europeo e chiediamo una sanzione immediata”

Il Bulgaro, codardo come sono i fascisti, parla di equivoco per avere sforato coi tempi:

“…non era un saluto nazista ma un gesto con la mano per scusarsi con la presidenza. Sono rimasto scioccato nel vedere l’accusa del saluto nazista”

Una vera presa per i fondelli. Eccovi il video e giudicate voi. Ma soprattutto siate consapevoli della pochezza e della vigliaccheria di chi si fa gradasso e poi tira i remi in barca piagnucolando e indignandosi.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!